Giugliano, al Comune entra una nuova figura. Si tratta del direttore generale

Giugliano, al Comune entra una nuova figura. Si tratta del direttore generale

E’ previsto dal Testo Unico degli Enti Locali. Farà da ponte tra la politica e i dirigenti per l’attuazione del mandato GIUGLIANO –


E’ previsto dal Testo Unico degli Enti Locali. Farà da ponte tra la politica e i dirigenti per l’attuazione del mandato

GIUGLIANO – Novità in vista per l’organico amministrativo del Comune di Giugliano. Nelle prossime settimane, infatti, il sindaco Antonio Poziello provvederà a nominare un direttore generale. Una figura inedita nell’amministrazione comunale della terza città della Campania, introdotta dalle Legge Bassanini 127 del ’97.

Le sue funzioni. Le funzioni del direttore generale erano state fino ad ora assolte dal segretario comunale. Da oggi, invece, verranno svolte da una figura ad hoc. Ma di che funzioni si tratta? Come si legge nell’art. 108 del Testo Unico sugli Enti Locali, il sindaco nei comuni superiori a 115mila abitanti, previa deliberazione della giunta comunale, può nominare, al di fuori della dotazione organica e con un contratto a tempo determinato, un direttore generale “che provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell’ente, secondo le direttive impartite dal sindaco, e che sovrintende alla gestione dell’ente, perseguendo gli obiettivi di efficienza ed efficacia”.

Un city-manager. Una figura importante, che accentra in sé funzioni di supervisione e attuazione dei programmi del Comune, alla quale dovranno rispondere tutti i dirigenti, ad eccezione del sindaco stesso (che può revocarne il mandato sempre previa deliberazione della giunta) e del segretario comunale. L’introduzione di questo profilo rientra nell’ambito del processo di decentramento amministrativo avviato con la riforma del titolo V della Costituzione e funge da termine di raccordo tra l’attività di indirizzo politico e l’attività dei dirigenti, al fine di garantire la corretta esecuzione del mandato del sindaco. Una sorta di “city-manager”, dunque, così come lo definisce la dottrina. Sarà lecito chiedersi: il Comune di Giugliano ne avrà davvero bisogno?