Gomorra a Giugliano: dopo il fango, adesso la location. Calpestata la dignità dei giuglianesi

Gomorra a Giugliano: dopo il fango, adesso la location. Calpestata la dignità dei giuglianesi

La terza città della Campania finisce nelle riprese della seconda serie. Camorra e malaffare verranno associati ai nostri luoghi in tutto il mondo.


La terza città della Campania finisce nelle riprese della seconda serie. Camorra e malaffare verranno associati ai nostri luoghi in tutto il mondo. Tace il sindaco

GIUGLIANO – Dopo le riprese alle Vele di Scampia – dove è stato inscenato un summit di camorra della famiglia Savastano – la seconda serie di Gomorra approderà a Giugliano nelle prossime ore. Ad annunciarlo il sito Repubblica.it. Non è nota, per adesso, la location.

Un business. Sul set di Gomorra sono impegnate circa 300 persone, 150 attori, incluse le comparse i tecnici, più un migliaio di fornitori napoletani. Un business cinematografico che crea lavoro e indotto sul territorio. Un’azienda itinerante che si sposta lungo tutti i comuni dell’hinterland e della Campania.

gomorraIl precedente. Eppure l’arrivo della serie a Giugliano già fa discutere. In molti ricordano quando Giugliano fu citata come città di camorra nella prima serie. All’interno della fiction, la terza città della Campania divenne obiettivo di Genny Savastano per l’elezione a sindaco di un loro referente. Un episodio con nomi e fatti di fantasia ma con il nome della città di Giambattista Basile citato senza censure. Adesso Giugliano viene scelta come location per la messa in scena di un episodio della seconda serie. Tutto autorizzato, a quanto pare.

Dopo il fango, la location: il sindaco dice sì. Prima infangata e ora sfruttata per le scenografie della serie noir più seguita degli ultimi anni? Pare proprio di sì. Per evitare questo secondo insulto, il sindaco Antonio Poziello avrebbe potuto vietare le riprese, o limitarle. Proprio com’è accaduto per altri comuni, come Afragola o Acerra. Il primo cittadino acerrano, Raffaele Lettieri, aveva vietato le riprese della seconda serie, impegnandosi a tutelare l’immagine della città e dei cittadini accerrani in ogni sede opportuna. Lo stesso fece il sindaco di Afragola. Giugliano, invece, sarà ancora una volta sottoposta ad una ridicolizzazione mediatica. E i cittadini giuglianesi associati al malaffare e alla camorra.

Giugliano nel mondo. Molti giuglianesi, adesso, si chiedono se non sia il caso di riabilitare l’immagine della loro città nelle sedi opportune, comprese quelle giudiziarie. Il danno per la loro dignità è incalcolabile, visto che la serie sarà distribuita in tutta Italia attraverso Sky e venduta in mezza Europa. Ci saranno milioni di telespettatori che vedranno per la prima volta i quartieri e le strade di Giugliano. E lo faranno in una serie “spaghetti” che parla di mafia e immondizia secondo gli stereotipi più cari al pubblico internazionale.