Gomorra a Mugnano, la sorella di Alberto Vallefuoco: “Fa male al cuore”

Gomorra a Mugnano, la sorella di Alberto Vallefuoco: “Fa male al cuore”

Lo sfogo della familiare della vittima innocente della camorra dopo la decisione del sindaco Sarnataro MUGNANO – Arrivano, forse inevitabilmente, proteste anche


Lo sfogo della familiare della vittima innocente della camorra dopo la decisione del sindaco Sarnataro

MUGNANO – Arrivano, forse inevitabilmente, proteste anche per il primo cittadino mugnanese Luigi Sarnataro dopo la decisione di autorizzare sul proprio territorio le riprese della serie “Gomorra” dopo i rifiuti dei sindaci di altri comuni limitrofi (LEGGI).

 L’opinione pubblica si è divisa ancora una volta sul tema ma a colpire sono state soprattutto le parole di Raffaella Vallefuoco, parente di una vittima innocente della criminalità organizzata. La donna è la sorella di Alberto Vallefuoco, giovane operaio mugnanese ucciso per sbaglio da sicari della camorra il 20 luglio 1998 nella zona nord-est di Napoli. Con lui furono assassinati, sempre per uno scambio di persona, anche i suoi colleghi Salvatore De Falco e Rosario Flaminio. Ad Alberto ora è dedicato anche lo stadio comunale.

 “Caro Luigi, – ha detto la donna rivolgendosi al primo cittadino – Perdonami il “tu”, concedimelo se puoi. Apprendo ora che la serie Gomorra verrà girata tra le strade di Mugnano. Io non ho pregiudizi sulla serie…ma è una serie che non trovo educativa così come penso di altre realtà cinematografiche o di video games, ma stavolta mi fa veramente male il cuore. In quelle strade è vissuto mio fratello…in quelle strade è sepolto e non per finzione…Mugnano era il nostro paese…e pensare che possa diventare una sorta di mistificazione per il delinquere non può che farmi male”.

 “In questo modo – ha aggiunto – il sindaco ha fatto sì che lo stadio dedicato a mio fratello diventasse solo un’enorme lapide….grazie per tutti gli sforzi educativi che con le tue scelte hai reso vane”.