“Gomorra – La Serie”, giovedì le riprese sulla circumvallazione esterna

“Gomorra – La Serie”, giovedì le riprese sulla circumvallazione esterna

Dopo il rifiuto di vari comuni, tra cui per ultimo quello di Giugliano, arriva l’ok alla fiction da parte del sindaco di


Dopo il rifiuto di vari comuni, tra cui per ultimo quello di Giugliano, arriva l’ok alla fiction da parte del sindaco di Mugnano. Il protagonista “Genny” reciterà nella sua città. Il sindaco Sarnataro: “Parlare di camorra è utile”

MUGNANO – Alla fine “Gomorra – La Serie” girerà delle scene nell’hinterland a nord di Napoli. Dopo il “No” dei sindaci di Acerra, Afragola e Giugliano, infatti, la produzione ha ricevuto il via libera da parte di Mugnano.

Il tutto avverrà giovedì prossimo 24 settembre tra le ore 22 e 4 di notte in via Pietro Nenni, tratto mugnanese della circumvallazione esterna. La richiesta all’amministrazione comunale, ma anche alla Città Metropolitana visto che la strada è anche provinciale, è arrivata per richiedere il supporto logistico e la gestione dell’ordine pubblico ma pare che le scene verranno girate principalmente in una struttura privata.

La produzione tiene a precisare che “i luoghi non verranno identificati o citati e che i lavori si svolgeranno senza arrecare danno alla quiete pubblica”.

La fortunata ed al tempo stesso criticata fiction di Sky dunque, nonostante le difficoltà, prosegue spedita verso la seconda edizione. In questi giorni alcune scene sono state girate a Portici ed anche lì non sono mancate le polemiche.

Inoltre, il protagonista della serie televisiva Salvatore Esposito, alias Genny Savastano, è di Mugnano ed ora avrà dunque l’opportunità di poter lavorare nella sua città natale.

 sarnataro“Al contrario di altri sindaci dell’area a nord di Napoli – dichiara il sindaco Luigi Sarnataro –  ho accolto con favore la richiesta della società di produzione di girare alcune scene sul nostro territorio. Sono fermamente convinto che parlare di camorra, raccontarne le dinamiche, sia sempre utile. Il problema sorge quando la camorra la si nega, la si nasconde. Il tentativo di censurare l’arte, in ogni sua forma, non ha mai portato a nulla di positivo. La lotta alla camorra deve partire dalle scuole e dalle istituzioni, che devono recuperare il loro ruolo educativo, non può essere certamente affidata ad una serie televisiva che non è altro che arte. Abbiamo iniziato un percorso di legalità, scegliendo come ditta per la raccolta dei rifiuti la Green Line, società confiscata alla criminalità organizzata, e continueremo su questa strada”.