Il Napoli stende la Lazio: un saluto a mano aperta al passato

Il Napoli stende la Lazio: un saluto a mano aperta al passato

La squadra azzurra vince con un rotondo 5-0. Ora ci siamo. Mister, è questa la strada da seguire NAPOLI – Di segnali positivi ne

@Saverio Nappo

La squadra azzurra vince con un rotondo 5-0. Ora ci siamo. Mister, è questa la strada da seguire

NAPOLI – Di segnali positivi ne si erano avuti sin dalle prime uscite stagionali, divenuti quasi certezze nell’esordio in Europa League ed, oramai, palesatisi come strada maestra da seguire con ardore. E’ una serata fresca quella che piacevolmente si vive al San Paolo, cielo limpido e poca gente, la solita instancabile ad accompagnare l’11 schierato perfettamente Sarri.

E’ la serata ideale per incrociare il proprio destino, nei ricordi neanche tanto lontani di una serata, sempre al San Paolo, finita malissimo, col Napoli fuori dall’Europa calcistica che conta e con il macigno del suicidio sportivo, in casa, avanti al proprio pubblico incredulo e tradito. Ma il calcio è strano e fantastico proprio perché, in una sera di fine Settembre, quattro mesi dopo la beffa, ti rimette difronte proprio la Lazio: in un momento non facile, servono punti, servono certezze, e tutto ciò affrontando il tuo stesso carnefice, lo spauracchio, i fantasmi del passato.

Ma che questa sera non era fatta per piangersi addosso lo si è capito subito, i padroni di casa non hanno avuto nessuna intenzione di concedere gloria e punti a casa loro, come lo scorso Maggio. Quella che si vede in campo, per tutta la durata del match, è una battaglia tra armate lontane anni luce dall’equivalersi, per condizione, per tecnica, per qualità messa in campo e, soprattutto, per motivazioni. Già, i fantasmi del passato, di cui sopra, questa volta hanno pagato il conto. E il conto è stato salatissimo.

Il Napoli ha avuto la sua vendetta conquistando la vittoria con determinazione e ordine lottando su ogni pallone, velocità e tecnica, apparsi notevolmente migliorati, già dopo pochi giorni all’ultima uscita. E’ evidente che lo spogliatoio ha fatto quadrato, niente è stato lasciato al caso da nessun interprete, partendo dal Mister e finendo all’ultimo dei magazzinieri. Questo è l’atteggiamento giusto di chi, partita dopo partita, ha il dovere di costruirsi la strada verso il futuro, magari fatto di stelle.

Questo Napoli meriterebbe ben altra cornice di pubblico e non la solita insensata titubanza. Il campo ha parlato, i goal sono tanti e scuotono le coscienze dei tifosi ancora diffidenti, la squadra gira, la maglia è sudata, Carpi, in settimana, e Juventus, sabato sera, nel mirino. Andrebbe già bene cosi, ma mai porsi limiti: la perseveranza è l’arma segreta dei vincenti.