Incursione di Radio Marte al Comune di Giugliano per “dare voti” ai dipendenti

Incursione di Radio Marte al Comune di Giugliano per “dare voti” ai dipendenti

La visita improvvisa del programma “La Radiazza”, condotto in diretta da Gianni Simioli, ha sorpreso cittadini e impiegati. L’esperimento dopo le dichiarazioni


La visita improvvisa del programma “La Radiazza”, condotto in diretta da Gianni Simioli, ha sorpreso cittadini e impiegati. L’esperimento dopo le dichiarazioni del presidente De Luca sui fannulloni. “Voto 7 per l’efficienza”

GIUGLIANO – Incursione di Radio Marte stamani al Palazzo Comunale nel corso del programma “La Radiazza” condotto da Gianni Simioli. Il “blitz” ha creato non poco scompiglio tra i corridoi e gli uffici di Corso Campano 200.

L’obiettivo era quello di scovare eventuali dipendenti fannulloni dopo le dichiarazioni del presidente della Regione De Luca che nel corso di una conferenza stampa sulla sburocratizzazione della macchina amministrativa in Campania ha annunciato “spada e ghigliottina per i dipendenti che non si adeguano e non fanno il proprio dovere”. La redazione del seguitissimo programma che va in onda ogni mattina ha deciso di partire proprio dal comune più grande di Napoli Nord per analizzare l’efficienza degli uffici pubblici.

L’inviato Antonio Sabbatino ha prima effettuato un giro in incognito per verificare la situazione, girando alcune ore all’interno del palazzo, e poi si è collegato in diretta radiofonica descrivendo l’ambiente ed intervistando anche alcuni cittadini e dipendenti. Stilata infine anche una pagella: accoglienza voto 6 e efficienza voto 7.

“Il Comune di Giugliano non è messo male nonostante il sotto organico di cui ci hanno parlato. – affermano Simioli e Sabbatino – Abbiamo constatato che negli uffici si lavora e non abbiamo visto nessuna situazione particolare, non c’era nessun impiegato che leggeva il giornale oppure perdeva tempo in altro modo. Anche i cittadini che abbiamo ascoltato non hanno denunciato particolari disagi. Il nostro obiettivo – aggiungono – era quello di capire sul campo ciò che accade e sopratutto se in un comune che viene da uno scioglimento per infiltrazioni camorristiche il sindaco fosse riuscito a dare una sterzata. Ci teniamo a precisare che non l’abbiamo fatto con uno spirito giustizialista ma anche per far capire – concludono Simioli e Sabbatino – che magari per un sindaco non è facile controllare tutti gli uffici e ci rendiamo conto delle difficoltà che si possono trovare nella gestione e nel controllo della pubblica amministrazione “.

Ora l’esperimento de “La Radiazza” proseguirà prossimamente anche in altri comuni limitrofi.