La falsa partenza del Napoli e le solite vecchie paure: i tifosi posino i taccuini e riprendano le sciarpe

La falsa partenza del Napoli e le solite vecchie paure: i tifosi posino i taccuini e riprendano le sciarpe

Con l’Empoli ennesima conferma che qualcosa non funziona, nelle gambe dei giocatori e forse anche nelle idee dell’allenatore. Ma non è tempo di

@Saverio Nappo

Con l’Empoli ennesima conferma che qualcosa non funziona, nelle gambe dei giocatori e forse anche nelle idee dell’allenatore. Ma non è tempo di processi

NAPOLI – Ad Empoli doveva essere il giorno del riscatto, da consegnare nelle mani dei tifosi delusi, spazientiti, ma riscatto non c’e’ stato. Alla terza di campionato il Napoli è ancora un cantiere.  Non si e’ ancora capito quali siano le trame che mister Sarri ha in testa per la sua creatura.

Quello che ne esce fuori dopo tre giornate è un campanello d’allarme per tutta la piazza partenopea, anche dopo una settimana di giochi fermi, a favore della Nazionale, ad Empoli ci si aspettava un recupero di minuti nelle gambe, un miglioramento nell’affiatamento tra i reparti ,in un raffinamento delle fasi di gioco, difesa quantomeno più solida, centrocampo equilibrato con propensione all’impostazione di qualità del gioco, attacco cinico e letale dai piedi buoni e dalle idee chiare. Chi non ha ceduto al sonno, non ha visto nulla di tutto ciò.

Ad Empoli un’ennesima conferma che qualcosa non funziona, nelle gambe dei giocatori e forse anche nelle idee dell’allenatore. La difesa non va, poca concentrazione, scarsa coordinazione, piedi da correggere urgentemente e confusione mentale producono hanno prodotto 1 solo punto in 3 partite. Il Napoli attua una manovra disordinata, confusa, poco lucida, come chi è ancora “sulle gambe”.

Dopo tre giornate la delusione, l’incredulità, le facce attonite, i pensieri che girano confusi nelle teste dei tifosi amareggiati danno vita ai primi processi. Oggi, sarebbe terreno fertile per ogni critica, per ogni  “ma come si fa..?”, sarebbe il momento perfetto per iniziare a costruire un patibolo pronto per l’uso (Lazio, Brugge, Carpi infrasettimanale, Juventus, Legia Varsavia, Milan e Fiorentina gli avversari che il Napoli dovrà affrontare nei prossimi 30 giorni), ma si consenta una domanda: non sarebbe il caso di posare i taccuini e riprendere dai ripostigli le sciarpe e le bandiere e tornare a fare quello di cui questa squadra ha bisogno? Sostegno. Allo stadio. A prescindere. Comunque vada. Quello che sarà, poi si vedrà.