Marano, il j’accuse di Di guida: “Il sindaco Liccardo è un evasore fiscale”

Marano, il j’accuse di Di guida: “Il sindaco Liccardo è un evasore fiscale”

Conferenza stampa dei “diguidiani” sulla crisi politica maranese. Volano parole grosse. Il primo cittadino accusato anche di essere un “criminale sociale” MARANO


Conferenza stampa dei “diguidiani” sulla crisi politica maranese. Volano parole grosse. Il primo cittadino accusato anche di essere un “criminale sociale”

MARANO –  “Chiedo scusa ai cittadini di Marano per aver consentito l’elezione di Angelo Liccardo”, queste le prime parole dell’ex assessore provinciale Antonio Di Guida durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina nella sala Cavallo.

Alla conferenza, a cui hanno partecipato tutti i giornalisti dell’area a nord di Napoli, erano presenti anche i tre consiglieri di opposizione Angela Di Guida (presidente del consiglio comunale fino a poche settimane fa), Lino Catuogno e Eduardo Pellecchia.

Dopo un excursus sulle vicende politiche degli ultimi mesi, che hanno portato i diguidiani ad abbandonare la maggioranza, è iniziato il j’accuse di Di Guida nei confronti del primo cittadino. “Sono stato accusato di chissà quali manovre e interessi, quando il nostro unico obiettivo era spronare il sindaco a fare finalmente qualcosa per la città”.

È un fiume in piena l’ex assessore provinciale che non le manda certo a dire: “Non consento a nessuno di ledere la mia dignità. Mi ha accusato che lo volevo come mia testa di legno, la sua testa di legno è Anna Sorrentino, staffista pagata a nero dal sindaco e da tutti gli assessori per mesi e che ora è stata fatta assessore. Abbiamo una nuova giunta fatta di persone che non sono di Marano, senza contare i conflitti di interessi di Scaramozzino, uomo della Falzarano. Ma quali sono i motivi che hanno portato Liccardo a ritirare le dimissioni? Tutti gli amministratori hanno il dovere di consegnare al comune le proprie dichiarazioni dei redditi. Il sindaco ha dichiarato, riferito al 2012, 24mila e 500 euro. Nel 2013 26 mila e 400, di cui 21 mila guadagnati come sindaco. La moglie del sindaco ha una scuola di danza in via Squillace ma quell’edificio risulta in costruzione ancora. Quindi il sindaco non paga le tasse su quell’edificio, è un criminale sociale”.