Poziello lascia l’aula: “Non mi interessa”. L’opposizione: “Una mortificazione per tutti”

Poziello lascia l’aula: “Non mi interessa”. L’opposizione: “Una mortificazione per tutti”

Caos durante il question time per una frase del sindaco. Ecco cosa ne pensano Luigi Guarino, Filomena Sabatino e Nicola Palma GIUGLIANO


Caos durante il question time per una frase del sindaco. Ecco cosa ne pensano Luigi Guarino, Filomena Sabatino e Nicola Palma

GIUGLIANO – Animi tesi stamani durante la seduta di “question time” all’interno dell’Aula consiliare. Subito dopo l’interpellanza del M5S denominata “Decoro Urbano – We Du”, infatti, il sindaco Antonio Poziello ha comunicato di dover lasciare l’aula per andare a celebrare un matrimonio, senza ascoltare la replica del consigliere Nicola Palma e l’interpellanza dell’esponente di Forza Italia Alfonso Sequino su “Piu Europa e Viabilità” (già fatta spostare prima).

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Antonio Poziello

In realtà il primo cittadino aveva già annunciato in precedenza l’impegno già preso ma quando stava per andare via, è arrivata la reazione della minoranza. Alfonso Sequino, in particolare, ha parlato di “mancanza di rispetto verso tutto il civico consesso”. Poziello, dunque, ha prima detto di voler rimanere poi invece si è alzato visibilmente irritato ed andando via avrebbe detto “tanto non mi interessa quello che dici”, rivolgendosi appunto al consigliere forzista che ha chiesto poi anche le scuse del presidente del consiglio comunale Luigi Sequino (LEGGI E GUARDA IL VIDEO).

L’affermazione del sindaco non è piaciuta nemmeno a tutti gli altri esponenti della minoranza, che inizialmente avevano pensato di abbandonare la seduta anche loro.

“Un gesto fuori luogo. – afferma Luigi Guarino, capogruppo delle liste civiche d’opposizione – Il sindaco certamente può andare via per impegni istituzionali, ma quelle parole mortificano l’intero consiglio comunale. L’errore secondo me è stato fatto nel pronunciare quella frase”.

Più o meno sulla stessa lunghezza d’onda anche Mena Sabatino, consigliera del Partito Democratico: “E’ stata un’affermazione pesante che rappresenta un mancanza di rispetto. Capisco la rabbia ma le interpellanze sono programmate e quindi poteva anche organizzarsi meglio. C’è anche chi, come me, lascia il proprio lavoro al fine di adoperarsi per trovare una soluzione ai problemi della città e questo tono d’arroganza non mi piace. Si è trattato sicuramente di un’uscita infelice”.

“Il question time è composto da domande che i cittadini rivolgono all’amministrazione tramite i consiglieri comunali. – sottolinea invece il pentastellato Nicola Palma – Noi siamo dei professionisti che si liberano dai propri impegni per adempiere ad un obbligo che i cittadini ci hanno dato, noi siamo i loro servitori. Quando il sindaco ti risponde che non gli interessa, si è già dimostrato per quello che è. Questa è una mancanza di rispetto verso tutta la cittadinanza. Noi non stavamo facendo alcuna polemica, ci stavamo semplicemente facendo portavoce delle domande dei cittadini. Quindi la sua frase è grave. Inoltre – conclude l’esponente del M5S – non solo non hanno risposto a nessuna domanda giocando con i soldi dei cittadini e dicendo che le responsabilità sono sempre di quelli stavano prima, ma sono arrivati alla fine dicendo addirittura che non gli interessa”.