Qualiano, si aspira l’acqua dalla voragine di via De Gasperi

Qualiano, si aspira l’acqua dalla voragine di via De Gasperi

Da lunedì mezzi ed uomini al lavoro, per estrarre l’acqua che si trova sul fondo dei cunicoli che si dipartono dalla voragine


Da lunedì mezzi ed uomini al lavoro, per estrarre l’acqua che si trova sul fondo dei cunicoli che si dipartono dalla voragine centrale. Poi nuova spedizione con gli speleologi

QUALIANO – Da lunedì si aspira acqua dalla voragine di via De Gasperi. Continuano i lavori, per mettere in sicurezza la zona interessata dallo sprofondamento dovuto ad un “occhio di monte” e che corrisponde ad una vasta cavità e ad una serie di cunicoli, come ha evidenziato la spedizione di speleologi, che si sono calati nell’imbocco della voragine per mappare l’area e capire cosa c’era sotto. L’analisi fece scoprire che vi dalla cavità centrale si dipartono dei tunnel dell’altezza di tre metri che probabilmente collegano diversi occhi di monte tra loro. Così come nella memoria dei più anziani del paese vi sono dei veri e propri passaggi sotterranei, che mettono in comunicazione diverse parti della città di Qualiano. In questi giorno si sta provvedendo ad aspirare l’acqua, molto limpida, che copre il fondo dei cunicoli per oltre un metro.

“E’ nostro dovere mettere in sicurezza la zona, ma prima dobbiamo capire bene cosa ci troviamo di fronte. E’ necessario aspirare l’acqua, per ispezionare le gallerie e sapere dove portano, per avere una mappa reale di cosa c’è sotto i nostri piedi”, sottolinea l’assessore Davide Morgera, con delega ai Lavori Pubblici, che controlla le operazioni, supportato dai tecnici comunali e dagli esperti del team di geologi.

“E’ sicuramente una lotta contro il tempo. – dice il sindaco Ludovico De Luca – La stagione delle piogge è imminente e so che lavorano in fretta, per evitare complicazioni. D’altro canto questa operazione di screening ci permetterà di sapere se vi sono altre cave e prevenire nuovi sprofondamenti”. Estratta l’acqua che si trova sul fondo dei cunicoli che si dipartono dalla voragine centrale, poi nuova spedizione con gli speleologi.