Racket ai danni di commercianti qualianesi, tre arresti questa mattina grazie al sistema weblase

Racket ai danni di commercianti qualianesi, tre arresti questa mattina grazie al sistema weblase

In manette Giuseppe Turco, Stefano Alberto Leo e Raffaele Farri. I soldi, 3000 euro l’anno, servivano per i “compagni carcerati” QUALIANO –


In manette Giuseppe Turco, Stefano Alberto Leo e Raffaele Farri. I soldi, 3000 euro l’anno, servivano per i “compagni carcerati”

QUALIANO – 3000 euro l’anno, da versare in tre rate a Natale, Pasqua e Ferragosto per sostenere le famiglie dei “compagni carcerati”, questa la cifra estorta a tanti commercianti qualianesi, con metodo mafioso, da un trio finito in manette questa mattina.

Il villaricchese Giuseppe Turco, classe ’75, il napoletano Stefano Alberto Leo, dell’86 ed il mugnanese Raffaele Farri, nato nell’80 sono infatti stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Giugliano su ordine del GIP del Tribunale di Napoli.

Il dispositivo parla di “più tentativi di estorsione commessi, con l’aggravante del metodo mafioso, in un ristretto arco temporale con modalità particolarmente allarmanti per la tracotanza e la ripetitività con cui le condotte sono state poste in essere ai danni di commercianti operanti a Qualiano”.

Le indagini, condotte questa estate, hanno individuato tra le attività soggette al racket due alberghi, un negozio di ceramiche, un pub ed un negozio di generi alimentari.

Turco, Leo e Farri sono stati individuati mediante il metodo weblase, che permette il riconoscimento grazie ad un archivio elettronico nel quale vengono inserite le fotografie di pregiudicati o di persone già note, poi suddivise in base ai reati e alle caratteristiche somatiche.