Schiamazzi notturni e degrado, Poziello: “Stop alla vendita di alcolici ai minori”

Schiamazzi notturni e degrado, Poziello: “Stop alla vendita di alcolici ai minori”

Arriva l’ordinanza del sindaco che vieta la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche ai giovanissimi. “Fenomeno diffuso e dannoso” GIUGLIANO – Schiamazzi


Arriva l’ordinanza del sindaco che vieta la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche ai giovanissimi. “Fenomeno diffuso e dannoso”

GIUGLIANO – Schiamazzi e degrado. La movida degli adolescenti in città è sempre più caotica. Arriva dunque l’ordinanza del sindaco che vieta la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, ai minori d’età.

Il fenomeno sembra essere sempre più diffuso tra i giovanissimi, come si legge anche nel documento firmato dal primo cittadino Antonio Poziello. Il primo motivo dell’ordinanza è quello della tutela della salute. Il consumo di tali sostanze tra i cosiddetti “teen-agers” è considerato «estremamente nocivo» oltre a «compromettere lo sviluppo psico-fisico».

Ma non solo. Tra i motivi del divieto c’è anche quello della salvaguardia della quiete e dell’ordine pubblico. La situazione, infatti, è aggravata dalla «presenza lungo le strade cittadine di bottiglie, contenitori e bicchieri di vetro abbondonati, che pregiudicano anche il decoro e l’igiene urbana».

L’assunzione di alcol, inoltre, provoca anche «episodi di schiamazzi e danneggiamenti, che incidono negativamente sulla qualità della vita della comunità».

 Il divieto interessa quindi esercizi pubblici, supermercati e negozi di vendita sia negli spazi pubblici che nei circoli privati. Il provvedimento si estende anche ai distributori automatici che dovranno essere dottati di un sistema per il controllo attraverso un documento oppure vigilati con apposito personale addetto all’osservanza delle regole.

A vigilare su eventuali infrazioni, su tutto il territorio comunale, dovrà essere la Polizia Municipale. Il turno dei vigili urbani di Giugliano, però, termina alle ore 22 e resta il dubbio, quindi, su come si riuscirà a far rispettare quest’ordinanza.