Svaligiavano appartamenti in Toscana, tre albanesi arrestati alla stazione di Aversa

Svaligiavano appartamenti in Toscana, tre albanesi arrestati alla stazione di Aversa

Avevano una somma superiore ai 3000 euro, la refurtiva va dall’elettronica ai gioielli, passando per una mountan bike ed un trapano AVERSA


Avevano una somma superiore ai 3000 euro, la refurtiva va dall’elettronica ai gioielli, passando per una mountan bike ed un trapano

AVERSA – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del locale Reparto Territoriale, coadiuvati da quelli del Comando Provinciale di Pisa, hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto nei confronti dei cittadini albanesi Cela Alfred, cl. 1991, senza fissa dimora, Ilnica Dashnor, cl. 1987, residente in Pignataro Maggiore (CE), e Jolla Hysen, cl. 1980, senza fissa dimora.

I tre sono stati sottoposti a controllo presso la stazione ferroviaria di Aversa, provenienti da Viareggio e sono stati trovati rispettivamente in possesso, il primo, di un notebook hp, un tablet samsung, tre orologi, vari monili in oro, una bicicletta mountan bike, nonché della somma in contanti  di euro 1.000. Il secondo di vari monili in oro, cinque orologi, una fotocamera, la somma in contanti di euro 640, un tablet ed un trapano professionale. Il terzo, nascondeva vari monili in oro, tra cui cinque anelli, quattro orologi da polso, uno smartphone ed un tablet, la somma in contanti di euro 1.695, un notebook ed un martello pneumatico.

I primi accertamenti hanno subito permesso di appurare che i tablet ed il notebook risultavano oggetto di furto in abitazione, denunciato il 27 agosto scorso da un sessantanovenne di Lido di Camaiore (LU), presso quella stazione carabinieri. Le ulteriori indagini effettuate dai Carabinieri di Aversa, in collaborazione con quelli del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Pisa, hanno altresì consentito di accertare la provenienza illecita dell’altra refurtiva, risultata oggetto di furti in abitazione consumati nelle province di Pisa e Lucca e riconosciuta dai legittimi proprietari.

I fermati, pertanto, sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria che, concordando pienamente con le risultanze investigative raccolte dall’Arma ha convalidato i fermi emettendo ordinanza di custodia cautelare in carcere.