Accusato di aver fatto prostituire la fidanzata disabile. Lo zio: “La verità è un’altra”

Accusato di aver fatto prostituire la fidanzata disabile. Lo zio: “La verità è un’altra”

Arriva la replica dei familiari di Gianluca Palma, 23enne di Giugliano arrestato venerdì scorso. “La famiglia della ragazza voleva il matrimonio per


Arriva la replica dei familiari di Gianluca Palma, 23enne di Giugliano arrestato venerdì scorso. “La famiglia della ragazza voleva il matrimonio per interessi economici ma lui l’ha lasciata”

GIUGLIANO – Una vicenda che ha suscitato molta indignazione tra l’opinione pubblica: “23enne giuglianese costringeva la fidanzata disabile a prostituirsi”. La notizia è stata pubblicata lo scorso venerdì 23 ottobre dalla maggior parte dei quotidiani, sia cartacei che online, di Napoli e provincia (LEGGI).

Dopo l’arresto di Gianluca Palma (questo il nome del giovane di Giugliano finito in manette) da parte dei carabinieri di Aversa, però, i familiari sostengono un’altra versione.

Qui di seguito riportiamo il messaggio dello zio del 23enne raggiunto dalla nostra redazione:

“Sono lo zio di Luca, vorrei dire a tutte le persone che hanno commentato che prima di giudicare devono sapere la verità. Tutti ci saremmo indignati leggendo un titolo di articolo così pesante. Luca è un bravo ragazzo e se avete letto l’articolo sui quotidiani, voglio specificare che è incensurato e proviene da una famiglia benestante, onesta e lavoratrice, quindi non sono di certo i soldi la sua preoccupazione di vita.

La verità è che dopo alcuni anni Luca ha deciso di rompere la relazione perché dopo tanti nostri consigli ha aperto gli occhi ed ha capito che non era fatta per lei. Lei non è per niente disabile, appena ho l’occasione pubblicherò una sua foto così mi direte dove si trova la sua disabilità. Sua madre vedendo la situazione economica di Luca sperava in un bel matrimonio essendo loro una famiglia disagiata e piena di problemi e non solo economici. Dopo l’ennesima lite verbale, perché mio nipote non è un tipo violento, ha deciso di troncare la relazione scaturendo la reazione della madre. Alla virtù dei fatti il PM di Napoli, che è una donna, ha deciso per i domiciliari e non Poggioreale o Secondigliano”.