Anziana di Mugnano contesa tra i figli. Alla base ci sarebbero motivi economici

Anziana di Mugnano contesa tra i figli. Alla base ci sarebbero motivi economici

La donna adesso si trova con una delle figlie nel Lazio ma gli altri familiari sono disperati. “La causa è interminabile e


La donna adesso si trova con una delle figlie nel Lazio ma gli altri familiari sono disperati. “La causa è interminabile e non riusciamo neanche a parlare telefonicamente con lei”

MUGNANO – «Vogliamo che nostra madre torni nella casa dove è nata e vissuta per oltre 90 anni»: è arrabbiata e sconfortata la signora Angela che insieme ad altri due fratelli sta lottando per rivedere la madre 92enne che, attualmente, vive con una terza sorella a Tarquinia. «Sono mesi – ha raccontato la donna – che non riusciamo neanche a parlare telefonicamente con lei, da quando, lo scorso marzo, è stata prelevata da mio cognato e mia sorella dalla casa di cura Sacro Cuore di Lusciano, dove l’avevamo portata in attesa di sistemare la sua abitazione e trovare un’altra badante che potesse assisterla».

Da allora sono stati tanti i tentativi fatti dai tre figli per rivedere la donna e non sono mancati esposti e denunce. «È stato tutto inutile – ha chiarito Angela – non sono valsi neanche i vari interventi di polizia e carabinieri a cui mio cognato ha dichiarato che nessuno vedrà più mia madre se non con un decreto di esecuzione coatta».

Alla base della contesa ci sono motivi affettivi, ma anche economici.

«Tramite il nostro legale – ha dichiarato Angela – abbiamo saputo che nostra madre sta firmando diversi atti e volontà testamentarie, quando ha sempre dichiarato di voler fare divisioni eque dei suoi beni, ma la cosa più grave è che pur gestendo la sua pensione, mio cognato e mia sorella, non stanno pagando diverse tasse e ci stanno coprendo di debiti».

Intanto, è da tempo che va avanti una causa di amministrazione di sostegno promossa dalla signora Angela in accordo con i due fratelli. «La causa – ha sottolineato la donna – sta diventando interminabile ed ora il Tribunale di Napoli avrebbe rimbalzato la questione a quello di Civitavecchia, dal momento che la residenza di mia madre è stata anche spostata a Tarquinia».

Non è disposta ad arrendersi Angela che non vede l’ora di riabbracciare la madre. «Deve tornare a casa – ha concluso – nella sua terra e là che ha i suoi affetti ed i ricordi di una vita».