Caso Soresa, Cantone salva Porcelli. La nomina è legittima

Caso Soresa, Cantone salva Porcelli. La nomina è legittima

Il capo dell’Anticorruzione risponde alle lettera della Ciarambino con una nota. L’ex sindaco di Mugnano resta a capo della società che gestisce


Il capo dell’Anticorruzione risponde alle lettera della Ciarambino con una nota. L’ex sindaco di Mugnano resta a capo della società che gestisce la sanità in Campania

MUGNANO – La nomina ai vertici della Soresa, l’ente che si occupa della Sanità della Regione Campania, è legittima. Giovanni Porcelli resterà al suo posto. A deciderlo è stato Raffaele Cantone, l’ex pm a capo dell’Anticorruzione.

A sollevare la questione sulla presunta inconferibilità dell’incarico di presidente della società a Porcelli era stata Valeria Ciarambino, capogruppo del M5S al consiglio regionale di Napoli. Secondo l’esponente pentastellata, la legge Severino vieta di conferire incarichi del genere a chi ha rivestito il ruolo di sindaco in una città della stessa Regione con oltre 15mila abitanti.

In una nota diramata agli organi di stampa, però, Cantone ha specificato che non sussiste alcuna violazione del decreto legislativo 39 del 2013 perché tra la cessazione di carica di sindaco e la nomina a capo della Soresa sono trascorsi più di 12 mesi, così come richiesto dalla legge. L’Anac ha altresì dichiarato di non avere competenza invece sull’ineleggibilità/incompatibilità dello stesso Porcelli e di Giulia Abbate, consigliera di amministrazione e candidata non eletta nelle liste di Vincenzo De Luca.