Congresso Pd, Arcangelo Palumbo: “Basta parlare di dissidenti, serve un partito unito”

Congresso Pd, Arcangelo Palumbo: “Basta parlare di dissidenti, serve un partito unito”

Il presidente del circolo, padre del consigliere Agostino Palumbo eletto con la lista Poziello Sindaco, invita i democratici a superare la spaccatura


Il presidente del circolo, padre del consigliere Agostino Palumbo eletto con la lista Poziello Sindaco, invita i democratici a superare la spaccatura interna. “L’amministrazione comunale ha bisogno di un partito forte alle spalle”

GIUGLIANO – Il Partito Democratico giuglianese va verso il congresso. Oltre a decidere chi saranno i nuovi dirigenti c’è però una bella questione da risolvere: quella che riguarda i cosiddetti “dissidenti pozielliani”.

La spaccatura si era creata quando i vertici del partito avevano deciso di annullare la candidatura a sindaco di Antonio Poziello, vincitore delle primarie, a causa di una vicenda giudiziaria. Alcuni esponenti hanno però deciso di seguirlo, uscendo dunque vittoriosi dalle urne ma restando fuori dal partito che nel frattempo è stato commissariato.

In questi mesi la questione ha portato con sé una scia di polemiche e veleni tra le due fazioni, talvolta anche creando un po’ di confusione con gli europarlamentari Caputo e Paolucci ed il governatore De Luca che hanno invece supportato l’attuale primo cittadino. Adesso molto probabilmente è arrivato il momento di fare chiarezza.

Tra i dissidenti c’è anche Arcangelo Palumbo, presidente del circolo locale fino al commissariamento e padre del consigliere comunale Agostino Palumbo, eletto nella lista Poziello Sindaco.

Lo storico dirigente dei democratici giuglianesi ritorna a parlare ed invita le varie anime del partito alla riappacificazione. “Mio figlio aveva già firmato la candidatura per il Pd ma dopo quello che è successo abbiamo deciso di seguire Antonio Poziello nel rispetto degli elettori delle primarie. – afferma – Per le regole del partito, dunque, sono anche io un dissidente ma credo che ora sia giunto il momento di superare questa situazione. Quello che è successo è acqua passata, le colpe sono divise a metà, ora si deve trovare una sintesi perché il Pd è l’unico che fa politica in città e l’amministrazione comunale ha bisogno di un partito forte alla spalle e non di liste civiche”.

Il presidente del circolo locale dribbla poi anche le polemiche sulla gestione del commissario Russo. “Un commissario ha un mandato nazionale e deve seguirlo, giusto o sbagliato che sia. – aggiunge Arcangelo Palumbo – L’on. Russo ha preferito non convocare l’assemblea degli iscritti e proseguire in questo modo ma adesso gli chiedo di adoperarsi per ricompattare il partito. Credo che ora sia arrivato il momento di riflettere e trovare una sintesi. Mi auguro che il comitato nominato da pochi giorni parli con le varie figure del partito per trovare un’intesa e portare avanti una politica sana”.

“Io andrò a sottoscrivere la mia tessera anche se qualcuno dice che mi verrà vietato ma sono chiacchiere inutili. -conclude – E’ inutile restare ancora divisi anche perché anche noi fuoriusciti siamo comunque in contatto con i referenti regionali e nazionali. Dobbiamo pensare al bene della città ed io resto al disposizione del Pd”.