Consiglio Regionale, obbligo di dimora per la Di Scala, pronta Mafalda Amente

Consiglio Regionale, obbligo di dimora per la Di Scala, pronta Mafalda Amente

Dopo la misura cautelare la ischitana potrebbe essere sospesa. A quel punto entrerebbe la giovane melitese NAPOLI – Nervi tesi nel gruppo di


Dopo la misura cautelare la ischitana potrebbe essere sospesa. A quel punto entrerebbe la giovane melitese

NAPOLI – Nervi tesi nel gruppo di Forza Italia al Consiglio Regionale: il provvedimento di obbligo di dimora che ha raggiunto  Maria Grazia Di Scala potrebbe scatenare un effetto domino all’interno del gruppo forzista.

La posizione della consigliera ischitana è ora al vaglio degli uffici dell’assemblea regionale i quali valuteranno l’eventualità di una sospensione.
Il coinvolgimento della Di Scala deve ancora essere verificato,  è accusata di falso materiale commesso quando, svolgendo il suo mestiere di avvocato, avrebbe aiutato un suo assistito, l’albergatore Raffaele Piro che sarebbe stato favorito dall’arrestato Antonio Staziola, in una vicenda di abuso edilizio.

Nel caso in cui la sospensione della Di Scala venga ratificata, sarebbe pronta a subentrare al suo posto un’altra donna, la melitese Mafalda Amente, prima dei non eletti di Forza Italia e con molta probabilità prossimo candidato per il centrodestra alle amministrative di Melito.

L’ingresso in consiglio di Amente potrebbe insidiare la posizione di forza del trio Russo-Cesaro-Beneduce, a favore del duo Zinzi-Schiano: in gioco ci sarebbe la poltrona del presidente della commissione Antimafia lasciata vacante dalla dimissionaria Monica Paolino, indagata per voto di scambio.

Si profilano dunque nuovi scenari per il centrodestra campano, ma pare che le prossime scelte e le prossime iniziative siano congelate fino all’ingresso, o meno, di Mafalda Amente in Consiglio.