Consiglio regionale, respinto il ricorso della Di Scala. Pronta Mafalda Amente

Consiglio regionale, respinto il ricorso della Di Scala. Pronta Mafalda Amente

Confermata la misura cautelare per la consigliera ischitana di Forza Italia. Si accelera per l’ingresso della giovane melitese, prima dei non eletti


Confermata la misura cautelare per la consigliera ischitana di Forza Italia. Si accelera per l’ingresso della giovane melitese, prima dei non eletti

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato la misura cautelare dell’obbligo di dimora a carico del consigliere regionale Maria Grazia Di Scala, coinvolta nell’inchiesta Free Market.

I legali avevano chiesto la revoca del provvedimento, in particolare sottolineando l’assoluta insussistenza di indizi a carico della propria assistita. I giudici chiamati ad esaminare il ricorso, hanno ritenuto che esistano tuttora i presupposti per confermare l’obbligo di dimora a carico del consigliere regionale di Forza Italia.

Adesso con la conferma del provvedimento restrittivo si accelera l’iter per la surroga in Consiglio regionale con Mafalda Amente risultata prima dei non eletti alle scorse consultazioni regionali nella lista di Forza Italia.

La Amente nonostante i pronostici che la davano assolutamente fuori dalla partita per l’elezione al consiglio regionale ebbe infatti a raccogliere un discreto consenso elettorale.

Tra gli addetti ai lavori nell’ultimo periodo erano insistenti le voci che la davano come possibile candidato sindaco per il centro destra nel comune di Melito per le prossime consultazioni elettorati mettendo in tal modo fuori dalla partita lo zio Antonio Amente che alle ultime regionali era candidato in una lista di appoggio a De Luca, quindi schierata a sinistra.

D’altronde il passaggio in consiglio regionale le consentirebbe di amministrare la partita politica da una posizione di privilegio.