Convegno ai Fratelli Maristi su Terra dei Fuochi: “Eccidio che grida vendetta”

Convegno ai Fratelli Maristi su Terra dei Fuochi: “Eccidio che grida vendetta”

Presenti al dibattito anche Poziello, Patriciello e il dottor Marfella. Assente l’attesissimo governatore De Luca GIUGLIANO – Grande partecipazione al convegno ai


Presenti al dibattito anche Poziello, Patriciello e il dottor Marfella. Assente l’attesissimo governatore De Luca

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Il sindaco con il dottor Marfella e Don Maurizio Patriciello

GIUGLIANO – Grande partecipazione al convegno ai Fratelli Maristi dal titolo “Bonificare il territorio, bonificare la politica”. Si discute di collusioni in Terra dei Fuochi e nuova legge su ecoreati. Presenti molti esponenti della società civile, politici, e rappresentanti di tutte le forze dell’ordine. Danno forfait De Luca, Bossa e Prefetto Pantalone. Il Presidente della Regione ufficialmente non è venuto perché impegnato in consiglio di giunta. Presenti l’onorevole Salvio Micillo (M5s), il dottor Marfella, don Maurizio Patriciello e il sindaco di Giugliano, Antonio Poziello.

Apre il dibattito Elvio Di Cesare (segretario Associazione Antimafia Capponetto): “Peccato, li aspettavamo. Abbiamo voluto fortemente questo incontro qui. Giugliano rappresenta la dissoluzione dello Stato a danno della povera gente. Mi rifiuto di credere a quello che disse Schiavone (tra qualche anno morirete tutti) ma qui ci troviamo di fronte ad un eccidio di massa che grida vendetta”.

Nel corso del convegno è intervenuto anche Antonio Poziello, che punta il dito contro lo Stato: “E’ bello che in una città come questa si possa parlare di bonificare politica e territorio. Ma le bonifiche sono ancora ferme al palo. Siamo ancora un città considerata tra le più inquinate d’Italia ma non si è speso ancora un centesimo. Con ecoreati si danno responsabilità ai sindaci ma nessuno si è preoccupato di mettere risorse alle città. Servono milioni di euro. Chi paga? C’è la Resit e le altre. Poi c’è la Pacchianella. Se volessimo calcolare il costo complessivo, si arriva a manovra finanziaria”.

Punta invece l’accento sull’aspetto normativo il giudice antimafia Sirignano: “Il sistema penale è inefficace. C’è una percezione diffusa dell’impunitá e così gli interventi non funzionano da deterrente. Le norme che abbiamo arrivano sempre da impulsi sovranazionali. Gli ecoreati costituiscono un passo in avanti ma non ci facciamo illusioni. La legge non è chiara. Le difficoltà maggiori si riscontrano sul piano probatorio.”