Fascia costiera, i buoni propositi di Poziello e i proclami della Rimoli annegati con le prime piogge

Fascia costiera, i buoni propositi di Poziello e i proclami della Rimoli annegati con le prime piogge

Il progetto del nuovo alveo, se finanziato, potrebbe diventare realtà tra qualche lustro. Intanto i cittadini della zona mare vivono l’incubo dell’allagamento,


Il progetto del nuovo alveo, se finanziato, potrebbe diventare realtà tra qualche lustro. Intanto i cittadini della zona mare vivono l’incubo dell’allagamento, grazie all’incapacità a governare l’ordinario attraverso una preventiva pulizia delle caditoie

GIUGLIANO – I buoni propositi in favore della fascia costiera fatti da Poziello nel corso della sua campagna elettorale, e i proclami dell’assessore delegato ad essa, Carla Rimoli, sono annegati con le prime piogge autunnali. Certo l’avere assegnato una specifica delega ad un componente della sua giunta affinché si interessasse di tutto ciò che riguardasse quella zona era sembrato ai più che quest’amministrazione volesse volgere uno sguardo di particolare attenzione verso i residenti di quella parte della città che si sentono da sempre abbandonati.

L’amministrazione Pianese aveva stanziato quasi tutte le risorse economiche date per le compensazioni dell’insediamento della base NATO e gran parte delle risorse per il ristoro ambientale a bonificare attraverso l’infrastrutturazione fognaria quella striscia di territorio cittadino che alle prime gocce d’acqua vive il terrore dell’allagamento.

Ad oggi l’assessore delegato che secondo alcuni consiglieri di opposizione sembra non abbia le opportune cognizioni tecniche per portare avanti il progetto di risanamento infrastrutturale che ormai visti i tempi dovrebbe trovarsi quasi nella fase cantierabile è sembrata pure poca attenta alla soluzione delle incombenze ordinarie e a prevenire il pericolo di allagamenti. Intervenire tempestivamente per la pulizia delle caditoie e la bonifica dei canali di scolo avrebbe in qualche modo scongiurato danni più gravi di quelli che continuamente si temono in questi giorni di allerta meteo. I progetti di risanamento ambientali ci sono; le risorse ammontanti a diversi milioni di euro anche; le gare dovrebbero essere a buon punto e la soluzione definitiva del problema quasi a portata di mano.

L’impressione però che l’opinione pubblica ricava specie dopo l’ultimo proclama mediatico del sindaco per la realizzazione di un nuovo canale – progetto che potrebbe diventare realtà, dati i tempi lunghi della burocrazia, giusto tra qualche lustro – è la mancanza di qualsiasi cognizione delle risorse progettuali di cui è dotato l’ente per la soluzione del problema assieme all’incapacità a governare l’ordinario attraverso una preventiva pulizia delle caditoie nel periodo che solitamente deve provvedersi che non è certamente quello ricadente nella stagione autunnale.

La superficialità con la quale ci si approccia a simili problematiche ordinarie che potrebbero mettere a serio rischio l’incolumità dei residenti è il segno di un’assoluta mancanza delle capacità amministrative di chi dovrebbe preoccuparsi per il loro benessere.