Mitraglietta e pistole pronte a sparare nascoste nel vano airbag: arrestato un uomo

Mitraglietta e pistole pronte a sparare nascoste nel vano airbag: arrestato un uomo

La scoperta dei carabinieri dopo la perquisizione dell’auto di un pregiudicato sottoposto ai domiciliari. Indagini in corso per verificare se le armi


La scoperta dei carabinieri dopo la perquisizione dell’auto di un pregiudicato sottoposto ai domiciliari. Indagini in corso per verificare se le armi siano state usate in agguati di camorra

HINTERLAND – L’airbag è stato inventato per protegge la vita. Questa volta, invece, era nascondiglio per strumenti di morte. Cosa ci facevano una micidiale uzi con 4 caricatori, 2 pistole semiautomatiche con il caricatore pieno – tutte cariche e pronte all’uso – nella insospettabile fiat palio di un 35enne di Casoria già noto alle forze dell’ordine e attualmente agli arresti domiciliari poiché giudicabile per reati contro il patrimonio???

E’ la domanda alla quale stanno cercando di dare risposta le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo di Napoli dopo il rinvenimento dell’arsenale nella vettura in uso al 35enne Ludovico Russo, operato dai colleghi del nucleo radiomobile di Napoli.

Nel corso di una serie di controlli operati a carico di personaggi d’interesse operativo i militari dell’Arma hanno sottoposto a perquisizione la sua anonima fiat palio, operazione che ha portato alla scoperta di un insolito nascondiglio realizzato sull’auto di fronte al sedile del passeggero: esattamente nel vano destinato a contenere l’airbag e i dispositivi d’innesco della protezione.

Le armi sono nuovissime e in ottimo stato d’uso.

SONY DSCSi tratta di una semiautomatica fabbricata nella Repubblica Ceca, altra semiautomatica di fabbricazione tedesca e della potentissima e micidiale pistola mitragliatrice di fabbricazione israeliana, nota per portabilità e l’elevata cadenza di fuoco, tant’è che per questa c’erano addirittura ben 4 caricatori da 32 colpi.

Dopo i primi accertamenti effettuati dai carabinieri della sezione investigazioni scientifiche di Napoli le armi saranno inviate al Racis di Roma (il raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche) ove si procederà a comparazione per verificare se siano state usate in fatti di sangue e/o intimidazione.

L’arrestato, intanto, è stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale.