Mugnano, il comitato “Villa Makeba” chiede un tavolo congiunto con le istituzioni

Mugnano, il comitato “Villa Makeba” chiede un tavolo congiunto con le istituzioni

Il comitato si è detto “stufo di aspettare la disponibilità dell’amministrazione”. La risposta del vicesindaco Palma: ” Avremo un incontro nei prossimi


Il comitato si è detto “stufo di aspettare la disponibilità dell’amministrazione”. La risposta del vicesindaco Palma: ” Avremo un incontro nei prossimi giorni, troveremo la soluzione migliore”

MUGNANO – Attraverso un post apparso questa mattina sulla propria pagina Facebook, il Comitato Villa Miriam Makeba ha voluto riportare al centro dell’attenzione la situazione di degrado in cui versano gli spazi pubblici a Mugnano, in particolare quello della villetta San Lorenzo.

“Sappiamo quali sono i problemi perché la villa la viviamo quotidianamente. Abbiamo idee e soluzioni, sia per affrontare l’emergenza creatasi sia per dar vita ad un modello di gestione di lungo periodo che parta dal fallimento della recente privatizzazione della villa”.

L’ultimatum. Nelle settimane passate era iniziato un fitto dialogo tra il Comitato e le istituzioni, in particolare con il Vicesindaco Francesco Palma, esponente di Mugnanofutura, lista civica che da sempre è attenta a questo tipo di tematiche. Tuttavia gli impegni che hanno attanagliato il comune nelle ultime settimane hanno fatto saltare l’istituzione di un vero e proprio tavolo tecnico: “Siamo ancora in attesa di essere convocati per il tavolo congiunto. Abbiamo aspettato la risoluzione dell’emergenza rifiuti, abbiamo aspettato il ritorno del vicesindaco da Bruxelles, abbiamo aspettato la festività del Sacro Cuore e i relativi festeggiamenti, non aspetteremo altro”.

La risposta. Palma ha voluto rispondere così a questo ultimatum: “Nei prossimi giorni avremo un incontro con la cittadinanza per mettere a frutto il discorso avviato nelle scorse settimane e trovare la soluzione migliore per tutti”. Una risposta che da un lato rassicura sull’impegno delle istituzioni ma che dall’altro non fa piena luce sulla soluzione del problema, ” vaglieremo tutte le strade e non escludo alcuna ipotesi, certamente una gestione comunale è quasi impossibile vista la carenza di fondi e di personale che affligge il nostro comune, allo stesso tempo il Comitato non è legalmente in grado di poter gestire questo spazio pubblico”.