Mugnano, spuntano le impronte del complice del baby rapinatore

Mugnano, spuntano le impronte del complice del baby rapinatore

Si stringe il cerchio intorno a chi era con lui il giorno della rapina finita male. Intanto il giovane dal suo letto


Si stringe il cerchio intorno a chi era con lui il giorno della rapina finita male. Intanto il giovane dal suo letto di ospedale non collabora e continua a tacere

MUGNANO – Nuovi sviluppi dalle indagini sulla rapina finita male che tre giorni fa ha visto coinvolti il diciassettenne Francesco e un poliziotto di 54 anni fuori dal servizio. Come rivelato da Il Mattino, il baby rapinatore non era solo: i Carabinieri della scientifica sono riusciti ad isolare un gruppo di impronte che con tutta probabilità appartengo ad un complice. I rilievi sono stati inviati alla banca dati del comando del Ris di Roma nella speranza di trovare un riscontro.

Intanto Francesco, incolpato formalmente di rapina a mano armata, dal suo letto di ospedale si è trincerato dietro un muro di silenzio, deciso a non collaborare con gli inquirenti. I familiari del giovane incensurato di Miano continuano invece a puntare il dito contro il poliziotto, accusato, a loro dire, di aver avuto “una reazione eccessiva” al tentativo di rapina.

A tal proposito, l’agente è stato iscritto anch’egli al registro degli indagati, un atto dovuto per chiarire fino in fondo la dinamica di questo brutto episodio di violenza.