Operazione anti-camorra nelle palazzine di Giugliano: identificate 50 persone

Operazione anti-camorra nelle palazzine di Giugliano: identificate 50 persone

Blitz della polizia dopo la sparatoria di alcuni giorni fa. Proseguono le indagini sul caso “Paparella” e la possibile spaccatura all’interno del


Blitz della polizia dopo la sparatoria di alcuni giorni fa. Proseguono le indagini sul caso “Paparella” e la possibile spaccatura all’interno del clan Mallardo

GIUGLIANO – Massiccia operazione di contrasto alla criminalità organizzata quest’oggi all’interno del complesso INA Casa, zona meglio nota come “le Palazzine” di Giugliano. Impegnate diverse unità parte del locale commissariato di Polizia, diretto dal primo dirigente Pasquale Trocino.

Nel corso dell’operazione sono stati perquisiti 15 appartamenti ed identificate 50 persone. Foglio di via anche per un giovane tossicodipendente che non si è fermato all’alt ed è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico.

Massima attenzione dunque sulla zona che pochi giorni fa è stata “teatro” di un agguato in piena regola con due uomini a bordo di un potente mezzo che hanno aperto il fuoco contro un gruppo di persone ed il palazzo all’interno del quale le vittime si sono rifugiate per ripararsi dai colpi. L’episodio molto probabilmente è collegato alla scomparsa di Michele De Biase, detto “Paparella”, personaggio ritenuto molto vicino alla cosca locale, la cui auto circa un mese fa è stato ritrovata crivellata di colpi e sporca di sangue nel quartiere Vasto a Napoli. A quanto pare infatti l’obiettivo dei due malviventi nell’ultimo agguato sarebbe stato proprio il figlio di De Biase.

La paura di una faida di camorra a causa della spaccatura che si sarebbe venuta a creare all’interno del clan Mallardo resta dunque alta e lo Stato ha deciso di intervenire duramente.

I controlli proseguiranno anche nelle prossime ore, giorno e notte, fanno sapere gli agenti.

Intanto proseguono le indagini per far luce sugli ultimi episodi di criminalità in città. Al lavoro con gli investigatori del locale commissariato anche la Squadra Mobile di Napoli. La pista investigativa al momento porta ad una scissione interna a causa del business dello spaccio di droga. Affare che i Mallardo hanno sempre ripudiato e che invece, con i capi in galera, sarebbe stato intrapreso dalle nuove leve.