Pd, Mauriello: “Commissario va superato”. Castaldo: “Decide chi è rimasto all’interno”

Pd, Mauriello: “Commissario va superato”. Castaldo: “Decide chi è rimasto all’interno”

E’ scontro sulla nuova commissione. Per l’assessore si tratta di una scelta ipocrita. Il consigliere comunale difende invece Russo: “Finalmente parliamo di


E’ scontro sulla nuova commissione. Per l’assessore si tratta di una scelta ipocrita. Il consigliere comunale difende invece Russo: “Finalmente parliamo di programmi e non di numeri e tessere”

GIUGLIANO – Continua la disputa all’interno del Partito Democratico giuglianese. In vista del congresso, infatti, si susseguono le dichiarazioni da parte dei dissidenti pozielliani che chiedono di ricompattare il partito dopo la spaccatura pre-elezioni.

Il commissario del circolo locale Peppe Russo ha nominato da pochi giorni un comitato formato da 13 persone che ha l’obiettivo di traghettare il partito verso l’assemblea. Nel nuovo organo, tra gli altri, ci sono Diego D’Alterio, Francesco Taglialatela, la deputata Giovanna Palma, Vincenzo Magliolia, Nicola Pirozzi, Angelica Pennacchio e Gaetano Coppola.

Una scelta che però non è piaciuta a Vincenzo Mauriello, assessore alle Politiche Sociali della giunta Poziello e delegato provinciale Pd.

“Si continua ad essere ipocriti. – afferma Mauriello – Il Commissario Russo nomina un tesoriere e una commissione. La commissione da chi è formata? E sopratutto chi rappresenta? Il Congresso di Giugliano, ormai seconda città della Campania (ha superato Salerno), deve essere un momento di riflessione politica e di confronto democratico. Il Commissario va superato e sostituito da una triade di commissari che rappresentino le diverse anime degli iscritti. Come da regolamento – aggiunge l’esponente del governo cittadino – va nominata l’assemblea degli iscritti del PD. Ribadisco che l’assemblea va fatta in Piazza Matteotti in un clima sereno e democratico. Gli iscritti devono essere informati sui motivi per cui è stato sciolto il circolo e perché Russo si è fatto voce e continua farsi voce solo del 25 per cento dei tesserati del circolo”.

Il consigliere Adriano Castaldo, però, difende la decisione dell’on. Russo. “Anche io ero tra quelli che sono andati a contestare il commissariamento del partito ed inizialmente si è contrapposto a certe scelte fatte dal provinciale. – dichiara Castaldo – Tuttavia, però, ho deciso di restare perché i problemi si risolvono dall’interno e non andando via. Adesso condivido la scelta del commissario sulla nomina del nuovo organo direttivo che lo vada a coadiuvare nel lavoro da fare proprio perché le scelte non devono essere più prese in maniera unilaterale e non si arrivi più allo scontro tra fazioni. All’interno di questa commissione sono rappresentati tutti coloro che hanno deciso di restare nel partito ed hanno combattuto pur sapendo che sarebbe stato difficile perché, ad esempio, nel Pd ci sono i primi 3 non eletti che hanno superato le 800 preferenze e sono rimasti fuori. Io mi batterò per l’unità del partito ma ovviamente lo farò con chi è rimasto all’interno del Pd. Certamente sarà un po’ più complicato rientrare nel partito per chi fa il consigliere comunale in un’altra lista. Se si voleva questa unità i fuoriusciti potevano fare queste aperture anche prima. Noi cercheremo di dare un’indicazione ma l’ultima parola spetta al commissario che attualmente ha pieni poteri. Al momento – conclude il consigliere Pd – non abbiamo ancora discusso della questione dei dissidenti ma finalmente stiamo parlando di idee e programmi per coinvolgere anche la cittadinanza e non di numeri e tessere, discorso che in passato ha causato lo scontro tra fazioni”.

Il tesseramento verrà aperto a breve e scadrà il 31 dicembre. Per metà gennaio, dunque, si saprà come andrà a finire.