Sceneggiata NCD: comunicati, smentite e supercazzole. Carlea: “Io non ne so nulla”

Sceneggiata NCD: comunicati, smentite e supercazzole. Carlea: “Io non ne so nulla”

I 4 alfaniani di Giugliano seguono a ruota Severino Nappi e danno vita a un nuovo gruppo consiliare. Ma le ragioni non


Martina Zenna con gli altri consiglieri NCD e con Severino Nappi

I 4 alfaniani di Giugliano seguono a ruota Severino Nappi e danno vita a un nuovo gruppo consiliare. Ma le ragioni non sono chiare e il consigliere Carlea prima firma e poi smentisce

GIUGLIANO – Nell’era dei trasformismi, l’aspettativa di vita di un partito è più breve di quella di una mosca. I tempi dei partiti di massa sono un pallido ricordo. Le forze del pentapartito, quei molok secolari che aggregavano folle oceaniche nelle piazze del Secondo Dopoguerra, un esercizio nostalgico. Oggi anche le formazioni politiche soffrono di un’instabilità liquida. Si formano, si disgregano, si sfilacciano, si ricompongono sotto altre forme e sotto altri nomi, spesso nascondendo la stessa medesima sostanza.

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Severino Nappi

L’ABBANDONO DI NAPPI – E’ il caso – l’ennesimo – di NCD, il partito di Alfano. Dopo tre anni di vita sta meditando il suicidio per dare vita ad un nuovo soggetto politico con Denis Verdini e altri transfughi di Forza Italia. E come capita in tempi di dismissioni, c’è chi fa le valigie e si guarda altrove, nel deserto della politica 2.0, in cerca di altre oasi (leggasi poltrone e segretariati). In Campania è il caso di Severino Nappi. Che dopo un idillio d’amore durato il tempo di qualche anno, ha divorziato con NCD per ripiegare in Forza Italia. E giusto perché si seguono gli uomini piuttosto che i partiti, ha ben pensato di fare la stessa cosa il drappello di alfaniani, ora ex (sic), che siedono nel consiglio comunale di Giugliano. E’ di ieri il famoso comunicato a firma di Piero Ciccarelli (Ex Coordinatore Ncd), Giulio Di Napoli (assessore), Gennaro Di Gennaro (capogruppo), ed i consiglieri Francesco Carlea e Martina Zenna, dove l’NCD nostrano annuncia il divorzio da Alfano e la nascita di un nuovo gruppo consiliare, sempre a sostegno di Antonio Poziello.

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Il consigliere Franco Carlea

IL COMUNICATO – Fin qui, nulla di strano. O meglio: nulla di strano come tante non stranezze della politica di oggi. Visto che il comunicato, a leggersi, non specifica neanche una delle ragioni della scelta e non fa riferimento alcuno all’abbandono di Severino Nappi dal NCD, che pure ha costituito l’alibi per i consiglieri. Ed è una cosa che tutto sommato andava fatta. Rendere, cioè, conto a quell’elettorato composto da centinaia di giuglianesi che lo scorso giugno hanno votato quei consiglieri nelle liste di NCD. “Non ci riconosciamo più nel partito”, come si legge nel comunicato, è una giustificazione lapalissiana, un pleonasmo ai limiti della supercazzola. Presi i voti per essere eletti, ognuno fa quel che gli pare. Tanto a chi dare conto?

IL COLPO DI TEATRO DI CARLEA – Ma mica finisce qui. Il coupe de theatre della messiscena viene qualche ora dopo, quando il consigliere Franco Carlea (cioè uno dei firmatari dello stesso comunicato di cui sopra), smentisce ai media locali la sua fuorisciuta da NCD. “Resto nel partito – ha affermato -. Credo anche i miei colleghi ma al momento posso parlare solo per me”. Altra supercazzola. Nell’ultimo grado della politica di oggi, il grado zero, ognuno parla per sé, alla faccia dei comunicati di partito, firmati e sottoscritti, almeno ufficialmente, da tutti gli esponenti e i coordinatori locali. Schizofrenia? Forse sarebbe stato il caso che i consiglieri parlassero prima e si mettessero d’accordo, forse sarebbe stato pure il caso che spiegassero ai loro elettori un po’ nel dettaglio le ragioni della loro scelta, semmai indicendo una conferenza stampa. E forse forse sarebbe stato il caso anche che il consigliere Franco Carlea non parlasse “per sé” ma insieme a tutti gli altri consiglieri del suo gruppo, con un’unica voce. Sempre che la politica fosse ancora una cosa seria, ovvio. E non quel Transformer di nomi, simboli e persone che oggi è diventata.