Anche a Giugliano arriva il “Social Street”

Anche a Giugliano arriva il “Social Street”

L’idea è nata a Bologna. Il primo gruppo giuglianese è formato dai residenti di via Frezza e dintorni GIUGLIANO – Arriva a


L’idea è nata a Bologna. Il primo gruppo giuglianese è formato dai residenti di via Frezza e dintorni

GIUGLIANO – Arriva a Giugliano l’idea del “Social Street”.”Quante volte scendete da casa vostra e lungo la strada incontrate sempre quella stessa persona con la quale, puntualmente, vi scambiate giusto un saluto di cortesia? Vi siete mai chiesti cosa fa? Dove abita? Che interessi coltiva?”

Queste le domande degli ideatori per presentare l’iniziativa. Il primo Social Street nasce a Bologna da un’idea di Federico Bastiani, giornalista e papà. Ed è proprio per trovare dei compagni di gioco per il proprio figlio che Federico ha l’idea di creare un gruppo facebook. L’intento? Conoscere i propri vicini di casa al fine di instaurare un legame, condividere necessità, scambiarsi professionalità, conoscenze, portare avanti progetti collettivi di interesse comune e trarre quindi tutti i benefici derivanti da una maggiore interazione sociale.

Per raggiungere questo obiettivo a costi zero, ovvero senza aprire nuovi siti, o piattaforme, Social Street utilizza la creazione dei gruppi chiusi di Facebook. Tanti i modi con cui gli iscritti utilizzano il gruppo: c’è chi si offre come baby sitter, chi cerca un insegnante di pianoforte, chi organizza uscite di gruppo. E ci sono anche i commercianti che offrono sconti e offerte speciali per i soli residenti.

A Giugliano il primo gruppo nasce per i residenti di via Frezza e dintorni, già tanti i residenti iscritti. Promotore dell’idea Michele Cecere e Lena Esposito insieme ai ragazzi della parrocchia di San Marco Evangelista di Camposcino.

“Desideriamo che chi ha una necessità (materiale o immateriale) possa trovare la soluzione nel vicino della porta accanto o della strada di fronte.” Con queste parole i giovani commentano la loro iniziativa sicuri che in poco tempo nasceranno gruppi per ogni quartiere della città.

(a cura di Michele Diana)