Ci scrive un amico di Raffaele, il suo ricordo: “Era un animo gentile”

Ci scrive un amico di Raffaele, il suo ricordo: “Era un animo gentile”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Giuliano, che ha conosciuto il 26enne di Melito stroncato la settimana scorsa da un infarto “Non


Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Giuliano, che ha conosciuto il 26enne di Melito stroncato la settimana scorsa da un infarto

“Non è possibile morire a 26 anni”. Retorica, accade davvero e continueremo a farci domande senza avere mai risposta. Penso di aver conosciuto Raffaele Flagiello un sabato sera qualunque, eravamo al bowling. Circa dieci anni fa eravamo adolescenti, ragazzini, della vita non sapevamo niente. “Raffo” era molto magro, piccino, suo cugino Nicola, mio compagno di classe, me lo confidò, “soffre di cuore.”

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Raffaele Flagiello

La discoteca, il giro per Giugliano alla ricerca di ragazze che non avremmo mai conquistato, una pizza ad Aversa: muoverci in questi spazi ci sembrava normalissimo, Raffaele non ci faceva pesare la sua situazione. Non lo ricordo particolarmente timido, anzi: mi prendeva in giro, io facevo lo stesso con lui, era bello ridere come fanno gli adolescenti, senza farsi troppe domande sul domani. Non ho mai pensato alla sua salute con apprensione. Non me ne dava modo perché Raffaele sapeva divertirsi, nonostante le poche occasioni che ha da offrire la nostra realtà provinciale.

Dopo anni le nostre strade si sono divise come accade di solito ma, non ricordo a quale proposito, mia sorella mi parlò di lui qualche mese fa: “Ah, ma l’ho conosciuto ad una festa! Faceva tante foto, era molto dolce e paziente. E’ un ragazzo gentile!” Sì, è un ragazzo gentile. Il viaggio senza ritorno che ha appena iniziato ci fa pensare a tante cose, ci fa riflettere sul fatto che la gentilezza in questo mondo è un eccezione, un dono che solo in pochi hanno. E lui ce l’aveva tutta e, soprattutto, sapeva donarla, senza restrizione alcuna.

E allora buona viaggio, Raffaele. Ora non c’è più alcun problema, puoi correre a perdifiato lungo il campo di calcio che tanto ami senza avere paura che un cuore bastardo non faccia il suo dovere. Continua a correre ma stavolta non fermarti: sei andato via da questo mondo ingiusto perchè forse hai compreso prima di tutti che la vita è adesso e che di un sorriso gentile, proprio come il tuo, ne abbiamo ancora bisogno.

Giuliano Russo