A New York il Fantacalcio è fuorilegge. Andare in giro armati, invece, no

A New York il Fantacalcio è fuorilegge. Andare in giro armati, invece, no

Per il procuratore distrettuale Eric Schneiderman può causare ludopatia. Al bando anche le versioni per basket, baseball e football americano Il fine settimana

@Raffaele Silvestri

Per il procuratore distrettuale Eric Schneiderman può causare ludopatia. Al bando anche le versioni per basket, baseball e football americano

Il fine settimana è alle porte e, con esso, puntuali i dubbi che attanagliano numerosissimi appassionati: meglio uno spregiudicato 343 o un più prudente 352? Meglio Icardi o Higuain? (sempre meglio il Pipita, of course). Insomma, arriva il momento di pensare a che formazione schierare a Fantacalcio. O almeno, arriva per i fortunati che non vivono nello stato di New York, dove l’amatissimo gioco è stato dichiarato illegale.

Proprio così, il procuratore distrettuale Eric Schneiderman ha messo al bando i cosiddetti Fantasy Games, e quindi non solo il Fantacalcio – che ottiene molti più consensi dalle parti nostre – ma anche le versioni relative agli sport tipicamente a stelle e strisce quali Baseball, Basket e Football. Motivo: possono causare ludopatia, ovvero la malattia del gioco, quella – per intendersi – che affligge coloro che spendono tempo e stipendi nelle sale bingo, in fumose stanze nel retro dei bar con le slot machine o con gli occhi incollati ad un monitor che mostra estrazioni virtuali del lotto ogni pochi minuti.

Già in altri stati americani i Fantasy Games erano stati messi al bando, e nella patria del gioco d’azzardo – ovvero il Nevada, lo stato con Las Vegas – c’è stato bisogno della concessione di apposita licenza. Un discorso soprattutto di interessi economici, come è facilmente intuibile.

In una nazione dove tutto è esageratamente grande – anche e soprattutto i controsensi – si potrà continuare ad acquistare armi senza troppi problemi, ma guai a rilanciare per Giovinco, Pirlo, Lampard e le altre stelle della Major League Soccer. God bless America.