Bassolino in campo, pioggia di critiche e foto di ecoballe. Ma lui cancella tutto

Bassolino in campo, pioggia di critiche e foto di ecoballe. Ma lui cancella tutto

Dopo l’annuncio della candidatura alle primarie Pd di Napoli è bufera sui social: “Non dimentichiamo Taverna del Re”. E nasce la pagina


Dopo l’annuncio della candidatura alle primarie Pd di Napoli è bufera sui social: “Non dimentichiamo Taverna del Re”. E nasce la pagina “Antonio BassoLindo”

NAPOLI – A volte ritornano, ma questa volta il popolo sembra ribellarsi. Nemmeno il tempo di pubblicare il messaggio (“Mi candido”) che la bacheca di Antonio Bassolino è stata inondata di commenti negativi e foto delle ecoballe di Taverna del Re. Il sito di stoccaggio giuglianese, infatti, è nato proprio quando c’era lui alla guida della Regione Campania. Anni difficili passati a rincorrere le emergenze e contraddistinti da quella che la magistratura definì “l’immane tragedia campana”: strade di Napoli e provincia piene di cumuli di rifiuti e caos discariche.

Il leader di Afragola ha però sempre dribblato le varie inchieste giudiziarie uscendone senza condanne.

Ora l’annuncio social di partecipazione alle primarie Pd per la scelta del candidato sindaco di Napoli non è stato accolto nel migliore dei modi. Oltre ai bassoliniani di ferro, la maggior parte degli utenti facebook ha riempito la sua bacheca con frasi pesanti e foto con le ecoballe depositate a Giugliano. La maggior parte dei contestatori (ed i loro messaggi) sono stati prontamente eliminati.

E’ nata dunque una pagina Facebook chiamata “Antonio BassoLindo” che raccoglie tutti quelli che sono stati bannati dal suo profilo. “Lo chiamavano Antonio BassoLindo – si legge nella descrizione – con un colpo di spugna in pochi secondi elimina tutti quelli che gli ricordano la verità! #ionondimentico”.

Insomma, l’aspirante candidato sindaco di Napoli sembra già avere poche possibilità. L’emergenza rifiuti pesa come un macigno e la strategia “2.0” di comunicazione politica non sta portando l’effetto desiderato.