Donna carbonizzata in auto a Sant’Antimo, fermate tre persone

Donna carbonizzata in auto a Sant’Antimo, fermate tre persone

La vittima è la 30enne Maria Migliore, madre di tre figli. Si ipotizza un regolamento di conti legato allo spaccio di droga


La vittima è la 30enne Maria Migliore, madre di tre figli. Si ipotizza un regolamento di conti legato allo spaccio di droga

SANT’ANTIMO – Svolta nell’omicidio di Maria Migliore. A quanto pare gli inquirenti in poche ore hanno già chiuso il cerchio. I carabinieri della compagnia di Giugliano, diretti dal capitano De Lise, sono accorsi questa notte in via Toriello Separiello, una stradina secondaria al confine con Sant’Arpino, poichè era stata segnalata un’auto in fiamme.

Sul posto anche i vigili del fuoco, che hanno spento l’incendio. Da qui la macabra scoperta: all’interno c’era un corpo carbonizzato. La giovane donna, originaria della provincia di Frosinone e sposata con un uomo del luogo, sarebbe stata prima uccisa a colpi di pistola e poi il suo corpo senza vita dato alle fiamme. Si tratterebbe di un regolamento di conti per uno sgarro legato allo spaccio di droga.

L’auto era una Fiat Doblò, dalle indagini per identificare la vittima è emerso che si tratta della trentenne Maria Migliore, una donna del luogo, madre di tre figli ed intestataria della vettura. Il marito è stato subito ascoltato dagli inquirenti.

Le indagini hanno poi accertato che la donna prima di morire si sarebbe recata dai presunti responsabili dell’uccisione.

La Procura di Napoli Nord, infatti, in serata ha ordinato tre fermi che sono stati eseguiti dai carabinieri: il 44enne F. R., la figlia 23enne, M. G. R., e il fidanzato di quest’ultima, G. G., 21 anni.

Adesso i tre verranno interrogati. Il giallo sembra molto vicino ad una veloce conclusione.