Giugliano, al via il consiglio. Poziello: “Diventeremo una città che sorride alle differenze”

Giugliano, al via il consiglio. Poziello: “Diventeremo una città che sorride alle differenze”

Intervento fiume del primo cittadino sul programma da attuare nei prossimi anni. Polemico il Pd: “Troppo lungo. Nessuno ha ascoltato” GIUGLIANO –


Intervento fiume del primo cittadino sul programma da attuare nei prossimi anni. Polemico il Pd: “Troppo lungo. Nessuno ha ascoltato”

GIUGLIANO – Si sta svolgendo in queste ore il consiglio comunale. Molti i punti all’ordine del giorno. Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute consiliari precedenti, il primo cittadino, Antonio Poziello, sta enunciando le linee programmatiche del suo quinquennio.

I PUNTI. Tantissimi gli argomenti toccati. Turismo, fascia costiera, politiche sociali, Politiche giovanili, lotta alla povertà, supporto ai disabili, urbanistica, investimenti europei, edilizia scolastica, valorizzazione Basile, infrastutture, attività produttive, ambiente. Sarebbero pronti 11 milioni di euro dalla Regione Campania da investire per cambiare il volto della città. “Diventeremo una città che sorride alle differenze – ha dichiarato Poziello – Una città che non dimentica le categorie più fragili della società ma che le sostiene e le rispetta.”

LA POLEMICA. Ma non tutti hanno apprezzato il lungo intervento del sindaco. “Non abbiamo avuto il testo – polemizza Nicola Pirozzi, capogruppo Pd – Nessuno l’ha ascoltato. Sembrava di essere all’università. Impossibile prendere appunti. Propongo una discussione più seria, leggendo le linee con calma, nel prossimo consiglio”. Sulla stessa lunghezza d’onda Basile (FdI): “Non mi ha convinto. Le linee programmatiche devono essere ampie ma pratiche”. La controreplica della maggioranza passa subito per l’intervento di Franco Carlea (Ncd): “Basta fare demagogia. Ognuno parli per sé. Noi della maggioranza abbiamo ascoltato tutto il programma e lo abbiamo capito”.

SEDUTA SCIOLTA. Dopo l’approvazione dei primi cinque punti, l’opposizione abbandona l’aula al momento dell’approvazione dei debiti fuori bilancio (punto cinque all’ordine del giorno). “Assunzione di responsabilità indiretta”, si giustificano i consiglieri di minoranza. Un gesto eloquente che sancisce una rottura definitiva tra maggioranza e opposizione cittadina. Sull’ultimo punto – i festeggiamenti per l’anniversario dalla nascita di Giambattista Basile – rientra la minoranza ed esce per ripicca la maggioranza. La seduta viene sciolta per mancanza del numero legale.