Giugliano, contrasto alla povertà: in arrivo la card solidale e l’aumento dei tirocini sociali

Giugliano, contrasto alla povertà: in arrivo la card solidale e l’aumento dei tirocini sociali

La Giunta ha approvato l’aggiornamento 2015 al Piano di Zona, si attende solo l’ok della Regione. L’assessore Mauriello: “Basta assistenzialismo puro e


La Giunta ha approvato l’aggiornamento 2015 al Piano di Zona, si attende solo l’ok della Regione. L’assessore Mauriello: “Basta assistenzialismo puro e clientelismo”

GIUGLIANO – E’ stato approvata durante la riunione di Giunta tenutasi ieri la delibera che riguarda l’aggiornamento 2015 del Piano di Zona. Ora si attende solo l’ok finale da parte della Regione. Si parla di interventi sociali per un valore complessivo di circa 7 milioni di euro. Le risorse economiche sono più o meno le stesse degli anni passati ma impiegate in modo differente.

Diverse le novità introdotte – che si ispirano alle linee programmatiche presentate ieri dal sindaco Poziello (QUI IL TESTO INTEGRALE) – nel documento elaborato dall’assessore alle Politiche Sociali Vincenzo Mauriello che parla di “rivoluzione copernicana”.

“STOP ASSISTENZIALISMO PURO“. “Passiamo da un assistenzialismo ‘puro’ ad una nuova forma  dove il cittadino è al centro dei servizi sociali – spiega l’esponente dell’esecutivo – e dove l’obiettivo è quello di portare almeno il 70% delle famiglie che gravitano attorno ai nostri servizi a garantire un reddito all’interno del nucleo familiare. Partiamo dalle cifre. Negli anni – sottolinea Mauriello – le politiche sociali erano spostate appunto sul cosiddetto assistenzialismo puro con circa 80mila euro l’anno per i contributi emergenziali. Il cittadino è convinto che gli spetti di diritto ma è una convinzione sbagliata ed è dovuta ad una politica di clientelismo. Ora invece – aggiunte l’assessore – c’è uno stravolgimento del contrasto alla povertà, alcuni servizi non funzionano e li abbiamo rivisti. I bisogni dei cittadini sono chiari: vogliono lavorare. Insomma, finisce l’era dell’assistenzialismo ed inizia quella della responsabilità”.

Tra i nuovi interventi (insieme a quelli per disabili, infanzia, adolescenti, donne, anziani, assistenza socio-sanitaria) spiccano infatti, in modo particolare, quelli per il contrasto alla povertà ed il sostegno al reddito: card solidale – buoni acquisto e tirocini sociali.

TIROCINI SOCIALI. Si tratta di una forma di lavoro/formazione che coinvolge cittadini da 18 a 65 anni. Il Comune fa da garante e gli imprenditori possono chiedere manodopera scegliendo il profilo che gli serve assumendolo attraverso la sottoscrizione di un patto sociale. Si passa da circa 30mila (previsti sotto forma di “borse di lavoro”) a 254mila euro. Possono aderire appunto persone che vivono in contrasto alla povertà per facilitare la loro inclusione ed autonomia al lavoro. Attraverso una manifestazione di interesse, dunque, le società possono partecipare e fare i colloqui con le persone indicate dall’ente comunale ed eventualmente assumerle. Durante il percorso i lavoratori saranno seguiti anche da un tutore. L’obiettivo è quello di rendere responsabile il cittadino bisognoso, in modo particolare i giovani. Si tratterà di un mix tra pubblico e privato, la durata massima è di un anno ed il pagamento verrà diviso tra le parti. Dopo questo percorso l’imprenditore potrà infine decidere se continuare, privatamente, il rapporto lavorativo oppure no. Con l’assunzione le ditte potranno poi godere di agevolazioni fiscali sui tributi comunali.

LA CARD. Per chi non può lavorare poi, come ad esempio gli anziani, è stata pensata la card solidale, chiamata anche “ticket smart” che presto sostituirà pure il banco alimentare. L’importo stanziato è di circa 139mila euro. Il contributo emergenziale verrà caricato su di un supporto elettronico, una di penna usb a forma di carta elettronica contrassegnata da uno specifico codice “Qr” che verrà riconosciuto da un software. Si andrà a costruire un circuito chiuso, dove tutti i commercianti potranno liberamente aderire, all’interno del quale il cittadino povero può spendere i soldi che gli vengono assegnati. E’ previsto anche il pagamento di rette. L’obiettivo è quello di far conoscere meglio i servizi, monitorare più efficacemente il funzionamento, facilitare il rapporto con i fornitori e “favorire le capacità all’autogestione e all’autonomia”.  Verrà creato infatti anche un sito web per ottimizzare la gestione da parte degli uffici dei servizi sociali ed informare i cittadini. Il “ticket smart”, ma su questo l’amministrazione sta ancora lavorando, in futuro potrà poi essere utilizzato anche per altri scopi.