La guerra al terrorismo passa dal comando NATO a Lago Patria

La guerra al terrorismo passa dal comando NATO a Lago Patria

La base NATO alle porte di Napoli diventerebbe, in caso di un conflitto armato, il centro delle attività operative e i suoi


La base NATO alle porte di Napoli diventerebbe, in caso di un conflitto armato, il centro delle attività operative e i suoi 30.000 uomini sarebbero i primi ad intervenire

LAGO PATRIA – Dopo gli attentanti di Parigi di venerdì, molti politici e parte dell’opinione pubblica hanno invocato una risposta forte contro il terrorismo e in molti auspicano una guerra contro lo Stato Islamico. Evidentemente molti non sanno che in caso di conflitto armato, il principale centro operativo delle operazioni militari diventerebbe la base NATO di Via Madonna del Pantano a Lago Patria.

L’esercitazione. L’importanza della base NATO di Napoli nello scacchiere militare internazionale era emersa già nelle scorse settimane: proprio da qui sono state coordinate le operazioni della “Trident Juncture”, la più grande esercitazione militare dai tempi della Guerra Fredda, che tra ottobre e novembre ha visto coinvolti circa 36.000 militari e oltre 200 mezzi tra navi, sottomarine e aerei.

La risposta della Francia. Al momento un coinvolgimento diretto della NATO è scongiurato, per ora la Francia si è mossa in maniera autonoma bombardando la roccaforte siriana di Raqqa. Tuttavia il presidente Hollande, riferendosi agli attentati di venerdì, ha parlato di “atto di guerra” e dunque non è da escludere che possa rivolgersi agli alleati del patto atlantico come fecero gli Stati Uniti dopo l’11 settembre.

In attesa di ulteriori sviluppi, “l’unità di risposta rapida” della Nato di Lago Patria è stata rafforzata e sarebbe già pronta a partire per un eventuale attacco allo Stato Islamico.