Mugnano, prosegue il restyling della città: domani l’abbattimento del muro della Telecom

Mugnano, prosegue il restyling della città: domani l’abbattimento del muro della Telecom

Al suo posto due ampi marciapiedi. Sarnataro: “Un’opera attesa 20 anni. Prima si era costretti a camminare in strada per raggiungere l’ASL”


Al suo posto due ampi marciapiedi. Sarnataro: “Un’opera attesa 20 anni. Prima si era costretti a camminare in strada per raggiungere l’ASL”

MUGNANO – Domani mattina verrà abbattuto il muro della Telecom di via Quasimodo, al posto del quale sorgeranno due ampi marciapiedi. L’abbattimento rientra nel piano di restyling, partito a luglio, di via Quasimodo, via Macchiavelli e via Mercato. I lavori prevedono la realizzazione di nuovi marciapiedi, il rifacimento del manto stradale, la realizzazione di nuove aree parcheggio, di due rotonde e l’installazione di spartitraffico.

“Con questi lavori verrà finalmente riqualificata una delle arterie principali della città – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Daniela Puzone – Una volta che i lavori saranno conclusi la viabilità migliorerà di molto, sia per gli automobilisti che per i pedoni”. Della vicenda se ne occupa da tempo il consigliere dell’Upm Renato Verrazzo: “I lavori nascono dall’esigenza di ampliare i marciapiedi e la carreggiata e sono stati finanziati nel marzo 2011, ma fino ad oggi non erano ancora partiti. Questo non è l’unico progetto che ci apprestiamo a portare a termine. Entro dicembre verranno, infatti, ultimati i lavori di piazza Dante, via Chiesa, Piazza Municipio e Mugnano 2000, che sarà completamente riqualificata”.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Luigi Sarnataro: “Erano vent’anni che i cittadini aspettavano l’abbattimento del muro della Telecom, per veder sorgere al suo posto marciapiedi e carreggiate adeguate alla viabilità della zona. Fino ad oggi le persone anziane erano costrette a camminare in strada per raggiungere l’Asl. Ringrazio il consigliere Verrazzo e l’assessore Puzone per il lavoro svolto e per essere riusciti in pochissimi mesi a far partire lavori in standby da oltre 4 anni”.

COMUNICATO STAMPA