Mugnano, quando la burocrazia rallenta la politica: il punto sulla questione mensa scolastica

Mugnano, quando la burocrazia rallenta la politica: il punto sulla questione mensa scolastica

Questo tipo di servizio dovrebbe coinvolgere circa 470 bambini e sarebbe di fondamentale importanza per le famiglie in cui entrambi i genitori


Questo tipo di servizio dovrebbe coinvolgere circa 470 bambini e sarebbe di fondamentale importanza per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano. Sulla questione mensa è tornato anche l’assessore Imbimbo: “Basta polemiche”

MUGNANO – Continuano gli strascichi delle polemiche relative alla questione della gestione del servizio di mensa scolastica per il comune di Mugnano. Il tema è stato al centro del consiglio comunale della scorsa settimana e riguarda da vicino centinai di famiglie di lavoratori che avrebbero – il condizionale è d’obbligo – iscritti i figli in scuole con l’orario prolungato.

Botta e risposta. Qualche giorno fa il consigliere di minoranza Ezio Micillo, in un’intervista rilasciata al nostro giornale, aveva accusato l’amministrazione Sarnataro – in particolare l’assessore Mario Imbimbo – di aver gestione la questione mensa scolastica con superficialità e inefficienza. Interpellato sulla questione, l’assessore all’Istruzione in un primo momento ha glissato sulla polemica con Micillo ma ci ha poi tenuto a precisare: “Micillo sa benissimo che la politica ci ha messo circa un mese a risolvere il problema, i rallentamenti sono dovuti ai tempi tecnici degli uffici e la sua è solo una polemica strumentale”.

Burocrazia. Volendo analizzare la tempistica di tutta questa vicenda, la situazione in cui ci veniamo a trovare oggi appare quantomeno grottesca. La giunta Sarnataro si è insedia intorno al 6 luglio e poco più di un mese dopo (11 agosto) ha presentato le linee di indirizzo politico che avrebbero dovuto dettare i criteri per la formulazione del bando per l’assegnazione della gestione del servizio di mensa scolastica. Da quel momento in poi il provvedimento si è impantanato nelle paludi burocratiche dell’ufficio tecnico senza alcuna sollecitazione da parte dell’assessore Imbimbo o del Sindaco.

Le mamme. Intanto a pagare lo scotto di questa inefficienza sono state le famiglie e in particolare le mamme, che stanche di vedere inascoltate le proprie richieste hanno deciso di promuovere una raccolta di firme – 450 in poche settimane – per lanciare un messaggio alle istituzioni. Come risposta a queste sollecitazioni, Imbimbo ha ribadito la soluzione presentata durante il consiglio comunale di giovedì e sostenuta anche dalle opposizioni: “Abbiamo avviato le pratiche per un bando triennale per coprire il prossimo anno e allo stesso tempo stiamo lavorando su un mini-bando per coprire i prossimi mesi”.