Processo Resit, Chianese è un fiume in piena: “Rifiuti a Giugliano venivano dal Nord”

Processo Resit, Chianese è un fiume in piena: “Rifiuti a Giugliano venivano dal Nord”

L’avvocato è stato interrogato ieri dal pm Alessandro Milita durante l’udienza del processo d’appello. Presente in aula anche Gaetano Cerci NAPOLI –


L’avvocato è stato interrogato ieri dal pm Alessandro Milita durante l’udienza del processo d’appello. Presente in aula anche Gaetano Cerci

NAPOLI – E’ un fiume in piena Cipriano Chianese, il “re mida” dei rifiuti che tra gli anni ’80 e ’90 ha riempito la discarica Resit di Giugliano di rifiuti di ogni genere. Domande, date, cifre, modalità di conferimento. Durante l’udienza svolta davanti alla V sezione della Corte d’Apello di Napoli ha fornito ricostruzione minuziosa di come il ciclo dei rifiuti è stato gestito in questi anni in Campania e soprattutto nelle province di Napoli e Caserta.

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Resit

A interrogarlo in aula, ieri in mattinata, è stato il pubblico ministero della Dda di Napoli, Alessandro Milita. Un esame lunghissimo quello di una delle figure centrali del processo, insieme al fiancheggiatore dei Clan dei Casalesi, fazione Bidognetti, Gaetano Cerci, presente anche lui in aula.

Rapporti con lo Stato. Nel suo corso del suo intervento, l’avvocato Chianese ha confermato  di avere vantato, durante i suoi affari, e in particolare dal 2001, ottimi contatti sia negli uffici regionali che provinciali. Contatti che gli hanno permesso di lucrare senza interferenze sullo sversamento di rifiuti. Un’accusa pesante che chiama in causa anche la connivenza delle pubbliche amministrazioni nel disastro dell’interramento dei rifiuti tossici nei territori dell’hinterland giuglianese.

Rifiuti industriali dal Nord. Ma ad attirare di più l’attenzione è stato poi l’intervento di Chianese sulla la provenienza di molti rifiuti che arrivavano nella discarica Resit, posta al confine tra Giugliano e Parete. L’avvocato paretano si è difeso dalle accuse sottolineando  la differenza tra scarti tossici e rifiuti industriali, molti dei quali arrivavano proprio dalle regioni del Nord Italia. Una differenza che permetterebbe al patron della Resit di alleggerire la sua posizione processuale.