Soldi e pistole su Facebook, il sogno criminale del rapinatore di Giugliano

Soldi e pistole su Facebook, il sogno criminale del rapinatore di Giugliano

Sulla bacheca di Raffaele Sarnataro immagini di armi e malloppi di banconote. E poi una foto di “Blow”. Ecco come nasce il


Sulla bacheca di Raffaele Sarnataro immagini di armi e malloppi di banconote. E poi una foto di “Blow”. Ecco come nasce il mito della violenza

GIUGLIANO – Forse credeva di vivere in un film, Raffaele Sarnataro, il 19enne di Giugliano accusato di aver commesso, insieme ad un complice minorenne, una serie di rapine a bordo di un SH nero ai danni di molti negozianti giuglianesi. E proprio come in un film, Sarnataro ieri sera non si è fermato all’alt dei Carabinieri e ha tentato una rocambolesca fuga a bordo del motoveicolo, finché non è caduto rovinosamente a terra e ha tentato di proseguire la fuga a piedi tirando pugni e calci ai militari dell’Arma. Ma l’happy end, questa volta, non c’è stato. Come in una serie di Gomorra, Raffaele e il suo complice sono stati arrestati.

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Un’immagine del film “Blow”

Facebook. Il film però è stato costruito nella sua mente. Basta spulciare le immagini di copertina del suo profilo Facebook per capirlo. Decine di immagini che ritraggono soldi e pistole, inneggiando alla violenza e al denaro. Con una fissazione particolare: gli abiti griffati. In una foto, campeggia una pistola, decine di biglietti da 20 e 50 euro e borsellini Gucci. In un’altra si vede, invece, il celebre marchio della Mercedes ed un orologio. In un’altra ancora una cintura Hermes,  un braccialetto della stessa marca e un Rolex. Gli stessi oggetti che forse acquistava – o sognava di acquistare – con i proventi delle sue rapine. E poi la ciliegina sulla torta: un’immagine del film “Blow” di Ted Demme, che racconta l’ascesa di George Jung, trafficante di droga del cartello di Medellin.

Emergenza microcriminalità. Il caso di Raffaele Sarnataro accende per l’ennesima volta i riflettori sull’emergenza microcriminalità nell’hinterland giuglianese. Negli ultimi anni, il territorio, complice anche la debolezza della criminalità organizzata, è esposta alle incursioni di bande di ladruncoli, spesso minori, dedite agli scippi e e ai furti. Giovani spericolati, vite sbandate, esistenze prive di punti di riferimento e aggrappate a mitologie surburbane condite di violenza e criminalità. Per Sarnataro, come per tanti altri giovani di Giugliano, basta una pistola per sentirsi “arrivati”.

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