Focus, stranieri a Napoli Nord: ecco chi e quanti ne sono

Focus, stranieri a Napoli Nord: ecco chi e quanti ne sono

A Giugliano se ne contano più di 5mila. La comunità ucraina è quella più numerosa. A Sant’Antimo il primato tocca ai bengalesi.


A Giugliano se ne contano più di 5mila. La comunità ucraina è quella più numerosa. A Sant’Antimo il primato tocca ai bengalesi. Ma tantissimi sono i clandestini

HINTERLAND – Gli stranieri a Giugliano fanno paura? In tempi di Isis e immigrazione clandestina pare proprio di sì. E anche se un censimento ufficiale sarebbe impossibile, visto che molti sono, per l’appunto, clandestini, il centro di statistiche ISTAT fotografa una situazione più articolata e complessa di quanto si possa pensare. Nella regione Campania, al 31 dicembre 2014, risultano risiedere 213mila cittadini stranieri, di cui 108mila tra Napoli e Provincia. Vengono da ogni parte del pianeta, ma soprattutto dall’Africa settentrionale e dall’Est Europa.

immigrazione
Immigrati residenti in Campania

Giugliano. Giugliano ne ospita 5229, cioè poco meno del 5 per cento dell’intera popolazione residente. Una vera città nella città. La comunità ucraina è la più popolosa (sono poco più di 1000). Seguono a ruota i bosniaci (580), i romeni (494), i ghanesi (356). Solo al quinto posto i polacchi (301), che l’immaginario popolare vuole invece molto numerosi alle nostre latitudini.

Pozzuoli e Aversa. Le uniche città che nell’area nord “competono” con Giugliano quanto a stranieri sono Aversa e Pozzuoli. Nella città flegrea se ne contano 2045. Anche qui gli ucrani si aggiudicano il primato per numero di residenti (530). Seguono i romeni (145) e i filippini (145). Nella città normanna, invece, sono quasi 3mila gli stranieri residenti, di cui gli ucraini 1017 e i marocchini 299.

Altre città dell’area nord. Presenza consistente di ucraini anche a Marano di Napoli. Su 1387 stranieri presenti, 286 vengono dall’Ucraina. Sorprende, invece, la presenza, al secondo posto, di russi: ne sono circa 230. Seguono marocchini (140) e bulgari (119). I russi costituiscono addirittura la comunità principale a Quarto (152 su 593). Ucraini al primo posto invece nella città di Mugnano (155 su 439 residenti), a Villaricca (171 su 65; seguono i romeni, che ne sono 110), a Qualiano (170 su 867), a Melito (110 su 596), e a Calvizzano (92 su 232). La comunità ucraina viene invece “scalzata” da quella bengalese a Sant’Antimo. Gli stranieri originari del Bangladesh sono 266 su 922 contro 179 ucraini.

calvizzano permesso soggiorno cancellati 35 extracomunitari italiaIl caso Castel Volturno. Costituisce invece un caso il comune di Castel Volturno, dove si registra la comunità africana più popolosa del Mezzogiorno. Su 3854 stranieri, 957 sono nigeriani e 767 ghanesi. Gli ucrani sono “solo” 408. Consistente anche la presenza di polacchi (375). Gli stranieri regolari costituiscono quasi il 20 % dell’intera popolazione residente (24mila persone).

Chi sono e cosa fanno? A differenza di quanto si possa pensare, maschi e femmine sono equamente distribuiti nella popolazione residente. A Giugliano sono 2723 femmine contro 2506. A Marano 653 contro 734 maschi. E così è il trend registrato in tutte le altre città dell’area nord. Le donne sono per lo più impiegate come domestiche o badanti per anziani, mentre i maschi lavorano in gran parte come operai nel settore edile e nel settore della distribuzione.

I “sommersi” e gli “italiani”. Agli stranieri residenti, però, si affianca un esercito di “invisibili“. Centinaia e centinai di richiedenti asilo nei centri di accoglienza, ma soprattutto migliaia di stranieri irregolari, senza permesso di soggiorno, che provengono in particolare dall’Africa subsahariana (Nigeria, Ghana, Senegal, Gambia). Tra di essi molti lavorano nelle campagne dell’hinterland giuglianese ed aversano come braccianti. Altri, purtroppo, sono dediti ad attività illegali (spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, riciclaggio, contraffazione). Un vero e proprio mondo “sommerso” che sfugge ad ogni forma di controllo e di monitoraggio. La statistica, infine, non tiene conto degli italiani, ovvero degli immigrati che hanno ottenuto la cittadinanza italiana o di quelli nati in Italia da genitori immigrati. Anche per loro la situazione è molto complessa. C’è chi si è perfettamente ingrato, e chi, invece, vive ai margini della società  e continua ad essere percepito come uno straniero.

Fonte: DATI ISTAT