Terra dei fuochi, già spariti 150 dei 450 milioni promessi nella Legge di Stabilità

Terra dei fuochi, già spariti 150 dei 450 milioni promessi nella Legge di Stabilità

Il testo ora in Senato prevede 300 milioni ripartiti in tre anni e destinazione non vincolante. E’ ancora la vittoria sbandierata da


Il testo ora in Senato prevede 300 milioni ripartiti in tre anni e destinazione non vincolante. E’ ancora la vittoria sbandierata da tanti?

ROMA – 100 milioni nel 2016, 150 nell’anno successivo ed altri 50 nel 2018. Questà l’entità del fonto istituito con la Legge di Stabilità, ora all’esame del Senato, per la Terra dei Fuochi. E non è ancora chiaro a cosa, nello specifico, saranno destinati.

Un taglio di 150 milioni, quindi, rispetto a quelli promessi dal presidente del consiglio Renzi, ed affidati al governatore De Luca: nel testo del provvedimento, infatti, si legge che il fondo è “finalizzato ad interventi di carattere economico, sociale e ambientale nei territori della Terra dei fuochi. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono individuati gli interventi e le amministrazioni competenti cui destinare le predette somme”.

Non si fa cenno alla parola “bonifica”, per cui gran parte di quei soldi potrebbe anche essere utilizzata per la rimozione delle ecoballe, punto cruciale della campagna elettorale dell’ex sindaco di Salerno, lasciando però i terreni – ed il settore dell’agricoltura – a morire.

Tanti avevano salutato come una grande vittoria l’annuncio con cui Renzi prometteva 450 milioni alla Campania. Ora anche il tifoso più accanito potrebbe limitarsi a celebrare un più prudente pareggio.