Anna Russo: “Basile sia patrimonio dell’intera Giugliano e non un affare da spartirsi in famiglia”

Anna Russo: “Basile sia patrimonio dell’intera Giugliano e non un affare da spartirsi in famiglia”

Intervista all’esponente dell’opposizione: “C’è molta confusione su questi festeggiamenti, la città ha bisogno di trasparenza”


GIUGLIANO – La questione festeggiamenti continua a tener banco a Giugliano, la scelta di utilizzare metà del fondo di riserva, ovvero 190mila euro, e le modalità di partecipazione hanno sollevato molti dubbi. Ne abbiamo parlato con Anna Russo, consigliere comunale eletta con la lista civica CambiaMenti, tra i banchi dell’opposizione.

“Premessa doverosa, nessuna polemica da parte mia sulla volontà di festeggiare degnamente il Natale, che mi auguro sia sereno e bello per tutta la cittadinanza, ed una figura così importante come quella di Giambattista Basile, a me particolarmente cara, tanto da aver chiesto sin da subito che venisse ricordata nel miglior modo possibile. Ma le cose vanno fatte con attenzione e criterio, uscendo da quella confusione che – sfruttata ad arte – ha permesso di far passare una legittima richiesta di trasparenza come un tentativo di fare sterile polemica. Proprio per questo la terza commissione aveva fatto richiesta al sindaco di emettere un avviso pubblico per garantire a tutti le stesse possibilità di partecipazione, in luogo di un “chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori” che mi sembra vada contro quei principi sanciti dalla carta costituzionale a tutela di ogni associazione”.

Natale, Basile, la città Natale, i natali del Basile, effettivamente il rischio di confondersi c’è. Russo prosegue: “Stiamo parlando di una figura di rilevanza mondiale, l’inventore di un genere che ha ispirato tantissimi autori, si poteva coinvolgere un’intera città e attrarre un indotto importante basato sul turismo. Ci sono città che con molto meno riescono a creare benessere per la collettività, è paradossale che Giambattista Basile sia ricordato e festeggiato anche in contesti piccoli, dove ha trascorso brevi periodi della sua vita, mentre in quella che è la sua città si rischi di ridurre il tutto a semplice mercatino natalizio. Mai come ora sarebbe necessaria lungimiranza e la giusta mentalità, Giugliano potrebbe diventare un polo attrattivo come Giffoni, ma qui una gestione miope della cosa pubblica ha sempre relegato la cultura in un angolo. Se fossi in maggioranza mi adopererei a dare il patrocinio morale del comune a tutte le iniziative di buon senso, e ad elargire contributi a quelle iniziative in linea con i programmi amministrativi, fatte da associazioni che in questo modo si affiancano – o addirittura si sostituiscono – all’azione di governo. Spero di sbagliarmi, ma ho invece l’impressione che oggi la cultura sia diventata lo strumento per ricambiare l’impegno dei vari comitati elettorali”.

La sensazione di un pacchetto preconfezionato, di uno schema già deciso, la si era avuta da tempo, con episodi poco chiari come il tentativo di collocazione di spazi pubblicitari avvenuto quando ancora dei festeggiamenti non si aveva conoscenza, come evidenziato dalla nostra testata. E allora Anna Russo rincara la dose: “In consiglio comunale si è annunciata la futura nascita di un comitato ad hoc in concerto con la terza commissione, ma nessuno ancora è stato invitato, e nonostante le richieste – e le conseguenti rassicurazioni ricevute – ad oggi non ci è ancora pervenuto alcun dettaglio di  spesa. Basta con le regie occulte, con le manovre sotto banco, si sta facendo del Basile un affare di famiglia quando invece è allo stesso tempo figlio e padre dell’intera città e dovrebbe appartenere a tutti, in un’identificazione che può nascere solo dalla conoscenza. Sogno il giorno in cui questa sarà così radicata ed endemica, che della parola “cultura”, oggi tanto utilizzata anche a sproposito, non ce ne sarà nemmeno più bisogno perché acquisita nel nostro modo di essere e adoperare per il bene comune, in tutti i suoi aspetti”.

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