A Giugliano le centraline non funzionano, niente dati sull’inquinamento

A Giugliano le centraline non funzionano, niente dati sull’inquinamento

Le due presenti in centro città non funzionano dal 2008. Quella al mercato ortofrutticolo attende il collaudo

@Raffaele Silvestri

GIUGLIANO – Mentre a Napoli la circolazione delle autovetture è bandita causa livelli di inquinamento troppo alti, a causa soprattutto della mancanza di pioggia che dura da tempo, a Giugliano non ci sono dati della qualità dell’aria perché le centraline non funzionano.

Nell’interpellanza datata 5 novembre il consigliere comunale Anna Russo chiese contezza della situazione, per capire – anche alla luce dei periodici roghi tossici – se queste apparecchiature fossero o meno presenti sul territorio cittadino e per sollecitarne eventualmente l’installazione.

A Giugliano, lo ricordiamo, la delega all’ambiente è nelle mani del sindaco Poziello, per cui non ci sono assessori preposti. E fu lo stesso primo cittadino a rispondere, chiarendo che le due centraline presenti nel centro cittadino – una presso la scuola media Basile su corso Campano ed un’altra al primo circolo in piazza Gramsci – non erano funzionanti. Gli ultimi dati utili risalgono al 2008, ma sarebbe stato dato mandato al dirigente di ripararle.

Un’altra centralina è stata collocata presso il mercato ortofrutticolo, ma se ne attende il collaudo per la messa in funzionamento. La competenza su di esse, ricordava Poziello al Question Time, è dell’Arpac, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania.

L’aria di questi giorni risente senza dubbio della alta concentrazione di particelle inquinanti e di CO2, dovute alla scarsità di pioggia. Ma – a prescindere dal dato congiunturale – risulta inopportuno che su un territorio dove insistono numerose discariche e vengono appiccati costantemente roghi di ogni tipo non vi sia un puntuale monitoraggio della qualità dell’aria.

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