Ancora grane per Quarto: la Consulta Giovani occupa una scuola

Ancora grane per Quarto: la Consulta Giovani occupa una scuola

Non c’è tregua per l’Amministrazione M5S di Rosa Capuozzo


Consulta Giovani

QUARTO – Solo ieri un battibecco tra il Sindaco Rosa Capuozzo e l’Assessore Raffaella Iovine aveva sancito le dimissioni di quest’ultima, che ha rimesso il mandato dopo 6 mesi, e oggi la Consulta Giovani procura un’altra rogna per l’Amministrazione a Cinque Stelle della città flegrea.

Un comunicato diffuso attraverso Facebook da parte di un collettivo di giovani e studenti ha avvisato la cittadinanza dell’occupazione (definita “simbolica”) di un plesso scolastico per protestare contro la mancata assegnazione di una sede ad un organo, quello della Consulta Giovani, garantito dallo Statuto Comunale.

Questo il testo del comunicato:

APPELLO GENERALE ALLA POPOLAZIONE DI QUARTO

Oggi 12 dicembre 2015 l’amministrazione comunale ha dimostrato ancora una volta di non essere in grado di adempiere alle proprie responsabilità, in quanto noi, le realtà sane che lavorano da anni sul territorio, siamo ancora senza sede. Nonostante come Consulta Giovani di Quarto rientrassimo nel piano dei cento giorni, a più di sette mesi dell’insediamento del Movimento 5 stelle non abbiamo avuto risposte concrete. L’ultimo incontro convocato dai consiglieri comunali per la consegna ufficiale della sede sita all’interno del cortile della scuola Gobetti, che doveva tenersi venerdì 4 dicembre, è stato annullato senza nessun preavviso. Dopo un presidio improvvisato durato più di due ore il sindaco ci ha ricevuto e ha affermato di essere all’ oscuro di tutto scaricandosi di ogni responsabilità. Se credete che i movimenti di Quarto si accontentino delle promesse, se credete che chiudersi nei palazzi di potere, fegandosene delle esigenze delle masse popolari sia la politica che persegua gli interessi comuni, siete sulla via sbagliata. È per questo che oggi abbiamo occupato simbolicamente i nostri locali per dimostrare che dove non arriva la volontà dell’amministrazione arriva la volontà popolare.

Oggi la Festa della Riscossa Popolare deve essere il primo passo per la costruzione di un coordinamento territoriale che si sostituisca alle istituzioni. Le vostre promesse non bastano, ci vogliono i fatti e se non lo faranno le amministrazioni lo faremo noi. Chiamiamo all’appello tutta la popolazione per sostenere quest’occupazione simbolica e per partecipare alla Festa della Riscossa Popolare.

Il sole sorge quando la notte è più buia

P.CARC
Collettivo ISIS
Collettivo Consulta Giovani

Lo “sfogo”, già attuato anche in passato con altre amministrazioni, sembra dovuto ad un mancato accoglimento di una istanza presentata dalla stessa giunta quartese, probabilmente in seguito a complicazioni o a ritardi nella sua attuazione.