Botti illegali, maxi-sequestro nel casertano. Rinvenuta anche la “bomba di Parigi”

Botti illegali, maxi-sequestro nel casertano. Rinvenuta anche la “bomba di Parigi”

Lo speciale ordigno contiene 10 chilogrammi di polvere da sparo. Denunciate 34 persone e scoperta fabbrica fuori legge a Villa Literno


HINTERLAND – Maxi-sequestro di botti illegali nel casertano. Le Fiamme Gialle delle Compagnie di Caserta e Capua hanno infatti sequestrato circa 6,5 tonnellate di artifici pirotecnici illegali artigianali, pronti per essere smerciati anche se privi di qualsiasi dispositivo di sicurezza, nonché oltre 300 kg di polvere da sparo prodotta artigianalmente, che sarebbe stata utilizzata per il confezionamento di ulteriori “botti” illegali. Il valore commerciale della merce sottoposta a sequestro è di circa 400.000 euro.

La bomba di Parigi. Tra gli oltre 80.600 prodotti esplodenti illegali rinvenuti, c’era anche la “Bomba di Parigi”, sequestrata dai militari della Compagnia di Caserta presso un negozio di articoli per la casa gestito da cittadini di nazionalità cinese. Il micidiale ordigno, dalla denominazione quantomeno infelice ispirata agli attentati di Parigi del 13 novembre, conteneva circa 10 kg di polvere da sparo e una miccia programmata per far esplodere cento differenti colpi.

Una vera e propria “Santa Barbara” considerato che i numerosi manufatti esplosivi sono stati rinvenuti per lo più all’interno di polveriere abusive o private abitazioni e che, in considerazione della notevole quantità di materiale deflagrante presente, già collegato in serie ed, in alcuni casi, posizionato nei mortai di accensione, in caso di innesco accidentale, avrebbe provocato notevoli danni a persone ed edifici.

Nel corso delle operazioni di polizia giudiziaria non è stata reperita alcuna documentazione comprovante il lecito acquisto di fuochi pirotecnici ed è stata invece accertata la produzione abusiva delle c.d. “bombe” (cipolle, cobra, sfere e trak, tristemente conosciute per i numerosi danni causati agli incauti utilizzatori).

bottiFabbrica a Villa Literno. La parte più consistente di materiale deflagrante è stata scoperta in una fabbrica a Villa Literno (CE), interamente sottoposta a sequestro, poiché al suo interno venivano confezionati artifici pirotecnici illegali utilizzando polvere da sparo fabbricata artigianalmente utilizzando una “molazza”, macchinario con macine in pietra impiegato soprattutto nell’edilizia. Le Fiamme Gialle, inoltre, hanno rinvenuto in Mignano Montelungo, durante un normale controllo di polizia, una autovettura ripiena di 296 manufatti esplosivi fuochi d’artificio e “bombe” artigianali trasportate all’interno del portabagagli. All’interno di una ulteriore polveriera abusiva, sono stati rinvenuti inoltre circa 550 kg di artifici pirotecnici denominati “Cobra” prodotti in maniera artigianale e senza adottare alcuna cautela per la pubblica incolumità.

Le attività di servizio, eseguite mediante decine di perquisizioni domiciliari, hanno condotto complessivamente alla denuncia di 34 persone alla competente Autorità Giudiriziara, per detenzione e commercio abusivo di prodotti esplodenti nonché per fabbricazione abusiva di materiale esplosivo.

Le attività condotte dai militari in forza al Comando Provinciale di Caserta, oltre ad essere l’ennesima conferma della capillarità del controllo economico del territorio svolto dalla Guardia di Finanza, sottolineano la costante attenzione posta dal Corpo al fenomeno della vendita clandestina dei “botti di Capodanno” che, nel periodo delle festività natalizie, sembra non conoscere crisi.

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