Campo rom, Poziello: “Rispettiamo un’ordinanza. Aiuto importante da Regione”

Campo rom, Poziello: “Rispettiamo un’ordinanza. Aiuto importante da Regione”

Il sindaco di Giugliano sull’eco-villaggio per le famiglie di Masseria del Pozzo: “Firmeranno un patto e dovranno rispettare le regole. Massima attenzione sulle politiche sociali per tutti i cittadini”


GIUGLIANO – Un eco-villaggio per risolvere la scandalosa questione del campo rom di Masseria del Pozzo, dove circa 300 persone (tra cui molti bambini) vivono praticamente a ridosso di una velenosissima discarica. Il costo della nuova sistemazione, finanziata da Regione Campania e Ministero dell’Interno, è di 900mila euro.

La notizia, arrivata ieri dopo l’approvazione di una delibera da parte della giunta regionale, ha scatenato però un nuovo polverone. Polemiche definite “strumentali” dal sindaco di Giugliano.

“La comunità è composta principalmente da bambini e c’è la massima attenzione della Procura della Repubblica. – afferma il primo cittadino Antonio Poziello – Sono grato per l’attenzione al Prefetto, al presidente ed al vice-presidente della Regione che su questa cosa stanno dando una grossa mano al Comune di Giugliano. Al netto delle polemiche, che sono strumentali, noi dobbiamo mettere in esecuzione un’ordinanza (l’area è già stata sequestrata) e spostarli. Abbiamo predisposto il progetto per realizzare non un campo ma qualcosa diverso per lavorare sull’integrazione provando a risolvere una serie di problemi. Ci sono dei bambini e quindi dobbiamo prenderci cura di loro – nei mesi scorsi è morta anche una bambina folgorata – creando una condizione dignitosa. La Regione ci ha dato un grosso aiuto perché i soldi doveva cacciarli il Comune, che certamente non li aveva. Noi mettiamo a disposizione solo il suolo, che sarà in zona”.

Il nuovo eco-villaggio servirà anche a contrastare l’illegalità diffusa.”Non ci sono regole che per una comunità non valgono. – sottolinea il sindaco –  C’è un patto da sottoscrivere con le famiglie rom che andranno in quel campo e dovranno accettare di rispettarle come tutti gli altri. Abbiamo il supporto dell’Anci nazionale per delle politiche che sono principalmente di integrazione scolastica. Ci sono problemi innegabili con questa comunità, come roghi tossici e criminalità, che sono frutto anche di una situazione di non-integrazione e segregazione. Certamente non possiamo mantenerli per sempre, col tempo anche loro dovranno diventare autonomi iniziando magari anche a pagarsi da soli una bolletta della luce”.

Poi infine Poziello sottolinea l’impegno dell’amministrazione per tutti i cittadini. “Noi non ci scordiamo di nessuna parte della popolazione, c’è già un discorso avanzato – spiega – per la promozione di un nuovo housing sociale, come già detto anche in consiglio comunale, con il riutilizzo dei beni confiscati. Daremo così una risposta anche ai nostri concittadini che sono in difficoltà intervenendo con il recupero del patrimonio confiscato alla camorra ed abbiamo già presentato un progetto per la riqualificazione di alcuni alloggi popolari di Casacelle. Stiamo ragionando su varie declinazioni dell’offerta di politiche sociali, dalla casa al lavoro. Cerchiamo insomma di dare un’offerta ampia e nel frattempo ci occupiamo anche dei problemi di integrazione.”

Il trasferimento dovrebbe avvenire in tempi stretti e la speranza è che il nuovo villaggio non diventi come quello realizzato già negli anni scorsi ed abbandonato poi nel degrado.

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