Caso Jambo, si costituisce Griffo

Caso Jambo, si costituisce Griffo

Il sindaco si è costituito al carcere di Santa Maria Capua Vetere. La sua fuga era diventata un caso mediatico


SANTA MARIA CAPUA VETERE – La latitanza di Michele Griffo è finita. Dopo dieci giorni trascorsi nella penombra, il sindaco più ricercato d’Italia sindaco si è presentato direttamente ai cancelli della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere – San Tammaro.

La scomparsa di Griffo era diventata un caso mediatico. In tanti si chiedevano dove fosse finito. C’è chi parlava di un ricovero in una clinica in Svizzera. Nei giorni scorsi le forze dell’ordine lo hanno cercato in tutte le strutture ospedaliere dell’hinterland casertano senza successo. La sua consegna alle autorità ha messo fine alla sua fuga dopo gli arresti di Alessandro Falco e Gaetano Balivo, altri due dei 28 destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere sfuggiti al primo blitz.

Nl’ambito dell’ordinanza sul centro commerciale Jambo, è accusato di reati molto gravi, quali il concorso esterno in associazione a delinquere di stampo camorristico, truffa e abuso d’ufficio, aggravati dall’aver favorito il clan dei casalesi.

LEGGI ANCHE:

Blitz ai Casalesi, sequestrato il Jambo

Jambo, il centro commerciale nelle mani della camorra

Operazione Jambo, interviene anche la Bindi

Le mani di Zagaria sul Jambo

Operazione Jambo, il sindaco latitante già accusato da Iovine nel 2014

Jambo, quei terreni venduti a Zagaria sotto pressione del clan

Operazione Jambo, si costituisce Balivo. Ora tocca a Griffo

L’ipotesi: Michele Griffo ricoverato in una clinica svizzera

A Trentola arriva la commissione d’accesso