Da “Nun to’ nega” a “Sette otto ‘e nuje”. Tutti i video-tormentone sulla napoletanità

Da “Nun to’ nega” a “Sette otto ‘e nuje”. Tutti i video-tormentone sulla napoletanità

gli interpreti inconsapevoli di questi video sono diventati delle piccole celebrità del web, offrendo anche uno spaccato della realtà di provincia e della Napoli più popolare ai tempi della rete


NAPOLI – Hanno strappato un sorriso. A volte una smorfia. In alcuni casi persino una riflessione. Sono i video-tormentone sulla napoletanità che da alcuni anni, con la diffusione di YouTube e delle altre piattaforme di video sharing, dilagano in rete. Riprendono personaggi curiosi, interviste in dialetto partenopeo, scenette grottesche, strafalcioni linguistici. Dalla signora di Torre Annunziata (quel “sette otto ‘e nuje” che è diventato poi il nome di alcuni locali della movida), al “la mattina la lempio la sera la svacanto” (ambientato nei quartieri spagnoli partenopei), passando per “aggio visto nu’ rummore” e “sei contento di questo sciopero”, per approdare infine all’ultimo tormentone de “Nun to’ nega”. Tra trash e comico, gli interpreti inconsapevoli di questi video sono diventati delle piccole celebrità del web, offrendo anche uno spaccato della realtà di provincia e della Napoli più popolare ai tempi della rete. Ecco una carrellata dei video più simpatici:

https://www.youtube.com/watch?v=NdfqXjnyKjQ