Discarica Resit, prescrizione per l’ex deputato Domenico Pinto

Discarica Resit, prescrizione per l’ex deputato Domenico Pinto

Durante l’emergenza dispose il conferimento di rifiuti nell’invaso giuglianese. L’accusa era di disastro ambientale aggravato GIUGLIANO – Intervenuta prescrizione, la Corte di


Durante l’emergenza dispose il conferimento di rifiuti nell’invaso giuglianese. L’accusa era di disastro ambientale aggravato

GIUGLIANO – Intervenuta prescrizione, la Corte di Appello ha dichiarato il non luogo a procedere per l’imputato Domenico Pinto. E’ l’ultimo colpo di scena nel processo per la discarica Resit di Giugliano, considerata una vera e propria bomba ecologica.

Pinto, ex deputato ed ex leader dei Disoccupati organizzati, era stato condannato in primo grado a 6 anni per disastro ambientale aggravato. Ora, dunque, in appello è stato prosciolto per prescrizione. I fatti contestati – come riporta il quotidiano Fanpage.it – si riferivano al periodo che va dal marzo 2003 al luglio 2004, in cui Pinto ricopriva il ruolo di presidente del Consorzio NA3, su richiesta del Commissariato di Governo.

L’ex parlamentare dispose infatti il conferimento dei rifiuti (solidi urbani ed ecoballe) nell’invaso giuglianese nell’ambito della gestione dell’emergenza rifiuti. Nel 2004 la Resit fu sequestrata a seguito dell’inchiesta che fece emergere la gestione criminale del clan dei Casalesi. L’avvelenamento ad opera della camorra è stato poi confermato anche dal collaboratore di giustizia Gaetano Vassallo.