Giugliano, il telefonino della discordia

Giugliano, il telefonino della discordia

Nel gioco delle parti, “fare le pulci” è compito dell’opposizione. Ma le polemiche che ne sono derivate ci sono sembrate eccessive

@Raffaele Silvestri

GIUGLIANO – Una volta c’era il pomo della discordia, che nei miti greci creò una furibonda lite tra le dee Era, Afrodite ed Atena. A Giugliano, invece, da stamattina a scuotere il clima sopito e placido di un giorno di quasi festa ci ha pensato un telefonino. Proprio quello con la mela, tra l’altro.

A far scalpore, infatti, il post con il quale il consigliere Nicola Palma attraverso il proprio profilo Facebook pubblicava la determina in cui si evinceva l’acquisto di un I-Phone modello 6S PLUS del valore di 949 euro iva inclusa. Non bruscolini, insomma. Il telefonino è stato acquistato dal comune per il sindaco Antonio Poziello.

Ora, non c’è dubbio che la cifra di quasi mille euro – per un telefonino – sia ragguardevole. Così come è senza tema di smentita che l’attività di comunicazione del primo cittadino giuglianese sia molto intensa, per usare un eufemismo, e che la procedura di acquisto sia perfettamente lecita e regolare. Tanti utenti hanno commentato sdegnati questo “schiaffo alla miseria” pagato con i soldi pubblici, eppure siamo pronti a scommettere che la vicenda non porterà ad interventi della Corte dei Conti o ad altri commissariamenti.

D’altra parte, il “fare le pulci” su tutto e tutti rientra – nel gioco delle parti – tra i compiti di chi fa opposizione. Ruolo che, in qualche modo, spetterebbe anche a noi del settore dell’informazione ricoprire, evitando di cadere nell’atteggiamento di chi punta il dito contro qualcuno “senza se e senza ma”, ma allo stesso tempo mettendo da parte bandiere e slogan propagandistici. “Da tifosotti”, direbbe qualcuno. Vuoi vedere che tra tutti i problemi di Giugliano, il più grave è il nuovo telefonino del sindaco?